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lunedì 23 Marzo 2026
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Referendum, Alto Molise diviso: il No prevale ad Agnone, il Sì domina nei centri minori

Esito frammentato nei comuni dell’Alto Molise, dove il referendum restituisce una fotografia territoriale tutt’altro che uniforme. Ad Agnone si registra una vittoria del No, che si impone con il 51,48%, superando il Sì fermo al 48,52%. Un margine…

Esito frammentato nei comuni dell’Alto Molise, dove il referendum restituisce una fotografia territoriale tutt’altro che uniforme. Ad Agnone si registra una vittoria del No, che si impone con il 51,48%, superando il Sì fermo al 48,52%. Un margine contenuto, che evidenzia un elettorato spaccato quasi a metà.

Scenario differente nei centri più piccoli, dove il Sì ottiene risultati più netti. A Belmonte del Sannio si afferma con il 68,60%, mentre a Castelverrino raggiunge il 70%. Consensi ampi anche a Bagnoli del Trigno, dove il Sì tocca il 69,44%, e a Poggio Sannita, con il 57,67%. Percentuali significative si registrano inoltre a San Pietro Avellana (56,40%), Pescolanciano (53,58%), Carovilli (55,56%) e Roccasicura (52,02%).

Il fronte del No conquista invece diversi comuni, in alcuni casi con distacchi rilevanti. Oltre ad Agnone, prevale a Pescopennataro con il 54,37% e a Castel del Giudice con il 53,78%. Netto il risultato di Vastogirardi, dove il No si attesta al 63,18%, così come a Capracotta, che registra il 61,38%.

Equilibrio quasi perfetto a Sant’Angelo del Pesco, dove il Sì si impone di misura con il 51,43%, lasciando al No il 48,57%.

Nel complesso emerge una distribuzione del voto che riflette differenze locali marcate: da un lato piccoli centri orientati verso il Sì, dall’altro realtà in cui il No riesce a intercettare una quota più ampia di consenso. Un quadro che conferma la complessità del territorio e la pluralità delle posizioni espresse dagli elettori.

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