Il segreto di Pulcinella è durato poco. L’esasperazione della gente dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese per le frane, il dissesto e la quasi totalità delle strade chiuse al traffico ha spinto qualcuno a porre in essere quello che può essere classificato come un atto di disobbedienza civile.

Già da qualche giorno, infatti, i residenti dell’Alto Molise e Alto Vastese stanno utilizzando il viadotto “Longo” sul Sente, quello chiuso al traffico da otto anni e mezzo. Rimosse le transenne, con la forza della disperazione, si è deciso che quel ponte rappresentasse l’unico collegamento viario non compromesso da frane e smottamenti. E si è tornato ad usarlo, in violazione dell’ordinanza di divieto di transito ovviamente, ma così è stato, perché il diritto alla mobilità vale più di un’ordinanza firmata da un geometra o da un ingegnere.
Il giochino, chiaramente, è durato pochi giorni, perché appena la voce è arrivata alle autorità si è dovuto procedere. Personale Anas sta provvedendo a richiudere, questa volta in maniera più energica e inviolabile, i varchi di accesso al ponte sul Sente, sia sul lato Belmonte del Sannio che di Castiglione Messer Marino.