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domenica 22 Marzo 2026
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Calendario venatorio, l’Atc Vastese: «Preaperture assurde, vanno cancellate»

«Come presidente provinciale di Arci Caccia di Chieti e presidente pro tempore dell'ATC Vastese, non posso più tacere sulla recente pubblicazione del calendario venatorio della Regione Abruzzo. Dopo aver atteso invano interventi da parte delle altre associazioni venatorie,…

«Come presidente provinciale di Arci Caccia di Chieti e presidente pro tempore dell’ATC Vastese, non posso più tacere sulla recente pubblicazione del calendario venatorio della Regione Abruzzo. Dopo aver atteso invano interventi da parte delle altre associazioni venatorie, è giunto il momento di esprimere la mia profonda preoccupazione».

Così Angelo Pessolano in una nota stampa girata alla nostra redazione. «La proposta di calendario è stata portata in consulta con la presenza di solo due associazioni venatorie riconosciute, mentre gli undici ATC regionali non sono stati convocati per esprimere il loro parere. – continua Pessolano – Il risultato è un calendario che lascia molti dubbi e perplessità. In particolare, le preaperture di settembre per la caccia a cornacchie, gazze e ghiandaie appaiono ingiustificate e discriminatorie rispetto ad altre regioni che consentono la caccia a specie migratorie primaverili come la tortora (Streptopelia turtur), la quaglia (Coturnix coturnix) e il merlo (Turdus merula). Perché l’Abruzzo deve essere penalizzato?

Inoltre, la limitazione della caccia al colombaccio (Columba palumbus) a una sola giornata a settembre appare come una presa in giro per i cacciatori, che rischiano di perdere il porto d’armi o di incorrere in sanzioni amministrative.

La mancanza di controllo e la permissività nei confronti di chi spara a qualunque specie passi loro davanti, comprese le specie stanziali come il fagiano (Phasianus colchicus), la starna (Perdix Perdix)e la lepre (Lepus europaeus), stanno arrecando gravi danni agli ATC e ai cacciatori iscritti. È giunto il momento di chiedere conto alla Regione di queste scelte e di pretendere una revisione del calendario.

Le preaperture assurde vanno cancellate o, quantomeno, riviste per includere le specie cacciabili in settembre, come ad esempio gli anatidi (anatre e oche) e le specie stanziali sopra menzionate. La voce delle associazioni venatorie deve essere più forte e incisiva per tutelare i diritti dei cacciatori e della fauna».

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