«E’ vergognoso annunciare un intervento di 250mila euro su una tratto di strada quasi secondario rispetto alla SP88 e poi far uscire un articolo in cui si dichiara di aver stanziato 80mila euro subito più altri 60 mila arrivando a quasi 140 mila».

Non si placano le polemiche in merito agli annunciati interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali in Alto Molise. E la sindaca di Sant’Angelo del Pesco continua a sparare ad alzo zero contro il presidente della Provincia, Daniele Saia, colpevole, a suo dire, di fare «figli e figliastri».

Secondo la sindaca, infatti, l’assegnazione di fondi per la messa in sicurezza delle varie strade non sarebbe affatto equa, ma solo frutto di scelte politiche di parte. In particolare, a far saltare dalla poltrona del Municipio la prima cittadina di Sant’Angelo del Pesco, l’annuncio degli interventi sul tratto che da Guado Liscia, alle porte di Agnone, conduce verso Capracotta. A suo dire su quella strada «passano autovetture che si contano sul palmo di una mano», mentre la “sua” sp 88 è un «tratto di strada interrotto al traffico pesante dal lontano 2017, una strada con una percorrenza giornaliera pari a 400/500 autovetture al giorno».

Lo stanziamento di fondi da parte della Provincia sarebbe dunque inversamente proporzionale al volume di traffico stimato, non si sa come, dalla sindaca Nunzia Nucci e quindi scatta l’accusa di “asfalti elettorali” per i compagni di partito o di coalizione del presidente Saia. Un vero e proprio “asse” Saia-Sacco-Paglione che amministra facendo, appunto, «figli e figliastri».

«La sindaca Nucci, come scrive la stampa, – continua la prima cittadina di Sant’Angelo del Pesco parlando di se stessa in terza persona – ha più volte sollecitato sia l’assessore Sacco che il presidente Daniele Saia, e infatti ecco i risultati. Al Presidente ho anche indirizzato una richiesta nel mese di dicembre di cui non ho avuto ancora riscontro. Capisco che è difficile da credere, – chiude Nucci – ma io non mi faccio manovrare da nessuno».