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  • Il Paese dove “ope legis” possono girare armati soltanto i criminali

    Siamo in un Paese dove “ope legis” possono girare armati solo i criminali. Di fatto è così!

    Scrive Abruzzoweb : “Notte di paura a Colonnella, in provincia di Teramo, dove una famiglia è rimasta vittima di una violenta rapina tra le mura domestiche. Attorno alla mezzanotte, una banda composta da tre malviventi ha fatto irruzione in un’abitazione situata in una zona periferica del paese, costringendo i residenti – due coniugi e il loro figlio adolescente – a consegnare denaro e oggetti di valore. Uno di loro era armato di pistola: sotto la minaccia dell’arma, i rapinatori hanno bloccato il capofamiglia, intimandogli di consegnare tutto ciò che avesse di valore”.

    E’ del tutto evidente che le cose sarebbero andate diversamente se la famiglia rapinata avesse avuto e soprattutto avesse saputo utilizzare un’arma da fuoco per difendersi.

    Ma sembra proprio che in Italia “ope legis” possano girare armati solo i criminali! Perché la legge, appunto, vieta agli onesti cittadini di poter girare armati, mentre i criminali se ne strafregano delle leggi e fanno il porco del comodo loro! Consapevoli del fatto che non incontreranno resistenza armata.

    E se invece di rapinare la famiglia, quei balordi avessero violentato la moglie? E se avessero rapito uno dei componenti della famiglia?

    Se non questo Governo, quale altro, di grazia, dovrebbe introdurre ed estendere finalmente l’uso legittimo delle armi per difesa abitativa e personale a tutti gli onesti cittadini che, previo accertamento dei requisiti, ne facciano legittima richiesta?

    Francesco Bottone

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