Esito frammentato nei comuni dell’Alto Molise, dove il referendum restituisce una fotografia territoriale tutt’altro che uniforme. Ad Agnone si registra una vittoria del No, che si impone con il 51,48%, superando il Sì fermo al 48,52%. Un margine contenuto, che evidenzia un elettorato spaccato quasi a metà.

Scenario differente nei centri più piccoli, dove il Sì ottiene risultati più netti. A Belmonte del Sannio si afferma con il 68,60%, mentre a Castelverrino raggiunge il 70%. Consensi ampi anche a Bagnoli del Trigno, dove il Sì tocca il 69,44%, e a Poggio Sannita, con il 57,67%. Percentuali significative si registrano inoltre a San Pietro Avellana (56,40%), Pescolanciano (53,58%), Carovilli (55,56%) e Roccasicura (52,02%).
Il fronte del No conquista invece diversi comuni, in alcuni casi con distacchi rilevanti. Oltre ad Agnone, prevale a Pescopennataro con il 54,37% e a Castel del Giudice con il 53,78%. Netto il risultato di Vastogirardi, dove il No si attesta al 63,18%, così come a Capracotta, che registra il 61,38%.
Equilibrio quasi perfetto a Sant’Angelo del Pesco, dove il Sì si impone di misura con il 51,43%, lasciando al No il 48,57%.
Nel complesso emerge una distribuzione del voto che riflette differenze locali marcate: da un lato piccoli centri orientati verso il Sì, dall’altro realtà in cui il No riesce a intercettare una quota più ampia di consenso. Un quadro che conferma la complessità del territorio e la pluralità delle posizioni espresse dagli elettori.