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domenica 5 Aprile 2026
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Saia duro: «La resilienza non può diventare l’alibi del Governo per il nostro abbandono»

«Siamo fragili, sì. Ma non siamo invisibili». Così il sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia. «Il maltempo ha colpito duramente il nostro territorio, tra frane e strade interrotte. La montagna ha mostrato tutta…

«Siamo fragili, sì. Ma non siamo invisibili». Così il sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia.

«Il maltempo ha colpito duramente il nostro territorio, tra frane e strade interrotte. La montagna ha mostrato tutta la sua vulnerabilità quando la natura ha scaricato in poche ore una forza che nessuno ha potuto fermare. – Siamo fragili, sì. Eppure siamo anche altro. Siamo una comunità abituata a resistere, a stringere i denti. Una comunità abituata ad alzarsi la mattina e lavorare in un posto in cui altri vedono solo difficoltà. Ma la resilienza non può diventare l’alibi del Governo per il nostro abbandono.

Perché ai più fragili non si chiede di farcela da soli, ma si garantisce loro sostegno. È questo che fin da piccolo mi è stato insegnato ed è questo che uno Stato che si definisce tale dovrebbe fare. Non solo durante le emergenze, quando su di noi si accendono le luci delle telecamere, ma anche nelle scelte di tutti i giorni.

Negli anni siamo stati abituati al contrario: tagli alla sanità, tagli alla mobilità, tagli alla manutenzione. Risorse scarse per territori vasti e complessi. E così, di giorno in giorno, la fragilità è aumentata.

La domanda allora è questa: che Paese vogliamo essere? Uno di quelli che aiuta anche i cittadini più fragili o uno di quelli che lascia indietro gli svantaggiati? La risposta, credo, c’è già. Risiede nella nostra Costituzione che ci vuole tutti uguali, in un principio di equità sostanziale. E allora, se lo Stato vuole essere all’altezza della sua Carta fondamentale, dimostri di esserci».

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