Loading…
lunedì 6 Aprile 2026
In evidenza

Provinciali chiuse per dissesto: per gli studenti delle superiori spunta l’ipotesi didattica a distanza

Raggiungere gli istituti scolastici di Vasto, di Agnone, di Atessa o di Lanciano non è, in questo momento, la cosa più semplice e sicura del mondo. Analogamente per gli agglomerati industriali di Val di Sangro o di Vasto…

Raggiungere gli istituti scolastici di Vasto, di Agnone, di Atessa o di Lanciano non è, in questo momento, la cosa più semplice e sicura del mondo. Analogamente per gli agglomerati industriali di Val di Sangro o di Vasto e San Salvo o Termoli. Il dissesto generalizzato che ha colpito l’Alto Molise e l’Alto Vastese ha causato la compromissione e la chiusura al traffico veicolare della quasi totalità delle arterie provinciali di zona.

Si sta facendo la fine dei topi in trappola nell’Alto Sannio, ma in attesa che le due Regioni competenti, si fa per dire, e la Protezione civile, con le varie strutture pubbliche di supporto, riescano a ripristinare dei normali e accettabili livelli di sicurezza nel campo della mobilità, la vita deve riprendere normalmente, dopo le festività pasquali. Scuole aperte, tra domani e dopodomani, ma il problema è arrivarci in aula. Provinciali chiuse e collassate ovunque, la situazione viaria è compromessa pesantemente. E si cerca di mantenere aperte e percorribili le provinciali residue, quelle che hanno resistito alla furia degli elementi e a decenni di totale incuria e mancanza di manutenzione.

In questo scenario di crisi e di oggettivo pericolo i pullman di linea, già nei prossimi giorni, dovrebbero trasportare gli alunni delle superiori che frequentano gli istituti di Agnone, Vasto e Atessa, ma anche i lavoratori pendolari che raggiungono la val di Sangro o l’area industriale di Vasto e San Salvo.

Proprio per far fronte a questa situazione emergenziale e per non mettere a repentaglio la vita di pendolari e autisti stessi, le amministrazione di zona, in particolare quella di Castiglione Messer Marino, nella persona della consigliera delegata alla scuola Sara Franceschelli, si sta muovendo per chiedere ai vari dirigenti scolastici di attivare, almeno per una o due settimane, la didattica a distanza, come si fece durante la pandemia da Covid19.

Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

Lascia un commento