I recenti furti in abitazione che si sono verificati a Poggio Sannita hanno riacceso la questione sicurezza nei vari centri dell’Alto Molise. A differenza di quanto avviene nelle città, dove ci sono Questure e Commissariati, nei piccoli Comuni montani la sicurezza e l’ordine vengono garantiti solo dai Carabinieri. Che non sarebbe affatto un problema, se non fosse per il fatto che le compagnie e le stesse stazioni dell’Arma sono in perenne carenza di organico. Personale risicato e sempre più anziano, con l’innesto di nuove forze che non riesce minimamente a tamponare le cessazioni dal servizio attivo per sopraggiunti limiti di età. E proprio per queste oggettive difficoltà nella copertura del territorio, risulta particolarmente importante la collaborazione dei sindaci e delle amministrazioni locali in materia di prevenzione anche nei confronti dei reati contro il patrimonio.

La Giunta comunale di Belmonte del Sannio, ad esempio, ha dato il via libera, in questi giorni, al potenziamento del sistema di videosorveglianza urbana. L’esecutivo guidato dal sindaco Errico Borrelli, presenti sia il vice sindaco Dalio Mastrostefano che l’assessore Rolando Palomba, ha deliberato all’unanimità di potenziare il sistema di videosorveglianza già attivo in paese, mediante l’installazione di altre due videocamere. Le nuove apparecchiature, che andranno a potenziare il sistema di sicurezza già attivo, saranno posizionate in zone considerate strategicamente utili e precisamente nel vico primo di via Cardarelli e nel largo del Milite ignoto. I piccoli centri montani dell’Alto Molise sono esposti e vulnerabili dal punto di vista della sicurezza e spesso infatti si verificano episodi di reati contro il patrimonio. Dai furti in appartamento, ora i delinquenti abituali si stanno specializzando nelle truffe agli anziani, con i soliti artifici e raggiri, spesso spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine.

I Carabinieri della compagnia di Agnone, al comando del capitano Matteo Genovese, fanno un grande lavoro, con il poco personale a disposizione, in termini di prevenzione e controllo del territorio, ma anche di repressione dei reati. Tuttavia a breve, già nei prossimi mesi, le stazioni della territoriale, su tutto l’Alto Molise come altrove, subiranno delle trasformazioni di cui al momento forse neanche i sindaci sono stati messi al corrente.
Francesco Bottone