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giovedì 30 Aprile 2026
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Altro che famiglia del bosco, Castiglione Messer Marino ha un’intera scuola nel bosco

I piccoli alunni della scuola primaria dell’istituto comprensivo Castiglione Messer Marino – Carunchio hanno vissuto, grazie al Cai di Atessa, un’esperienza unica, immersi per ore nella natura, negli scenari naturali che offre il territorio dell'Alto Sannio, lontani dagli…

I piccoli alunni della scuola primaria dell’istituto comprensivo Castiglione Messer Marino – Carunchio hanno vissuto, grazie al Cai di Atessa, un’esperienza unica, immersi per ore nella natura, negli scenari naturali che offre il territorio dell’Alto Sannio, lontani dagli schermi dei telefoni e dei tablet

«Accompagnati dai soci del CAI Atessa , i bambini hanno percorso il sentiero 602, che collega Fonte del Coppo a Santa Maria del Monte, scoprendo passo dopo passo la bellezza autentica dei nostri boschi e imparando a riconoscere il valore dell’ambiente che li circonda» spiegano dall’amministrazione comunale di Castiglione Messer Marino che ha investito proprio sulla sentieristica in natura come possibile attrattore turistico.

«Un nuovo modo di conoscere e vivere il nostro patrimonio naturale. – continuano dal Comune – Un nuovo modo di avvicinare i più piccoli alla natura, rendendoli protagonisti e veri ambasciatori del futuro. Il progetto “Un paese ci vuole” continua così a crescere, creando un legame sempre più forte tra le giovani generazioni e la propria terra. L’obiettivo è chiaro: far sì che i bambini diventino il motore, il traino di una comunità che guarda avanti partendo dalle proprie radici».

Un sentito ringraziamento dall’amministrazione comunale agli accompagnatori del Cai Giuseppina, Peppino, Rinaldo, Katiuscia, Angela, Susy, Mario, Pasquale e Loris, a tutte le maestre «per la passione e la dedizione, e all’Istituto Comprensivo di Castiglione Messer Marino – Carunchio, che continua a portare avanti con costanza e visione progetti educativi di grande valore, capaci di arricchire davvero il percorso di crescita dei nostri ragazzi».

«Con la speranza che la didattica non rimanga confinata tra quattro pareti, ma continui ad aprirsi al mondo, ai sentieri, ai boschi e alla vita vera… – chiudono dal Municipio – perché è proprio lì fuori che si impara ad amare davvero il proprio territorio».

E dopo l’escursione, alla scoperta delle sorgenti del Sinello, in una esplosione primaverile di foglie, piante e fiori, gli alunni sono stati impegnati nei giochi di un tempo, con la corda ad esempio che ha sostituito lo smartphone. E ancora una super merenda salutare, pane olio e pomodoro, offerta dalla sezione Cai di Atessa, anche questa in pieno spirito Club alpino italiano, mettendo da parte merendine e cibo spazzatura.

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