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mercoledì 29 Aprile 2026
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“Inventiamo una Banconota”, la Banca d’Italia premia la piccola scuola di Castiglione Messer Marino

Si è svolta presso la sede centrale del plesso di Castiglione Messer Marino, una cerimonia intensa e profondamente partecipata, dedicata alla premiazione degli alunni della classe quinta della scuola primaria, protagonisti della selezione interregionale Abruzzo, Molise, Lazio e…

Si è svolta presso la sede centrale del plesso di Castiglione Messer Marino, una cerimonia intensa e profondamente partecipata, dedicata alla premiazione degli alunni della classe quinta della scuola primaria, protagonisti della selezione interregionale Abruzzo, Molise, Lazio e Sardegna del concorso “Inventiamo una Banconota”.

All’evento hanno preso parte numerose autorità e rappresentanti del mondo scolastico e istituzionale, a testimonianza del grande valore dell’iniziativa: il dirigente scolastico Lorenzo Iocca, Mario Sica, responsabile della filiale di L’Aquila della Banca d’Italia, Stefano Di Filippo, referente regionale del progetto di educazione finanziaria della Banca d’Italia per Pescara, il sindaco di Schiavi di Abruzzo Luciano Piluso e il vicesindaco di Castiglione, Felice Marco Nozzi, insieme a docenti, studenti e famiglie.

Ad aprire la cerimonia è stato il dirigente Iocca, che ha rivolto un sentito saluto e ringraziamento agli ospiti intervenuti per premiare i ragazzi, alle insegnanti per la passione e la dedizione quotidiana, ai genitori per la costante collaborazione e, soprattutto, agli alunni per l’impegno autentico e la partecipazione profonda dimostrati lungo tutto il percorso. Nel suo intervento ha poi espresso sincero orgoglio per il significativo risultato raggiunto, sottolineando l’importanza di esperienze formative capaci di coniugare apprendimento e progettualità e di valorizzare il lavoro degli studenti all’interno di un percorso educativo completo.

Mario Sica ha condiviso un intervento ricco di emozione, dichiarando la sua gioia nell’essere presente in una piccola realtà scolastica, ma così viva e autentica. Ha sottolineato come il lavoro degli studenti sia andato ben oltre il semplice bozzetto: un elaborato che comunica emozioni, arriva in profondità ed è capace di rivelare l’anima e il mondo interiore di chi lo ha creato. Con orgoglio ha ricordato anche un dato significativo: per la scuola si tratta della sesta affermazione a livello interregionale e nazionale, testimonianza di un percorso educativo solido e continuo.

L’insegnante Regina Pierantonio, referente del progetto, con voce emozionata, ha espresso gratitudine per le parole di apprezzamento rivolte alla scuola e agli studenti, evidenziando il valore dell’istituzione scolastica come presidio di crescita anche in una realtà piccola, talvolta povera di stimoli, ma capace di accogliere proposte educative significative e di trasformarle in occasioni preziose per sviluppare pensiero critico, sensibilità e consapevolezza.

Cuore pulsante della cerimonia è stato poi il racconto degli alunni, protagonisti di un intervento corale che ha emozionato tutti i presenti. Con sincerità e semplicità hanno ripercorso il loro cammino: un viaggio fatto di dialogo, ascolto e condivisione, alla ricerca di ciò che davvero dà valore alla vita. Attraverso il confronto in classe e momenti di circle time, i bambini hanno imparato a dare voce alle proprie idee e a costruire insieme una visione comune: un mondo più armonioso, fondato su rispetto, cura e responsabilità.

Il tema del concorso è diventato così un’occasione per riflettere sugli affetti, sulla bellezza della natura, sui sogni e sul futuro. Fondamentale l’ispirazione a Francesco d’Assisi, figura capace ancora oggi di parlare con forza e semplicità al cuore dei più giovani, insegnando il rispetto per ogni creatura e l’armonia del creato. Da questa ispirazione è nata l’idea di una “banconota” dal valore non economico, ma profondamente umano ed etico.

Nel loro lavoro gli alunni hanno rappresentato la natura in tutta la sua bellezza: alberi, animali, sole e stelle, fino alla presenza simbolica del lupo, segno di riconciliazione e possibilità di convivenza pacifica. Il progetto, realizzato con pastelli acquerellabili, è nato da un percorso condiviso, fatto di idee individuali e scelte collettive, fino alla realizzazione finale. Emblematica la creazione del simbolo “26 BAN”, espressione della creatività del gruppo e del messaggio centrale del lavoro: il vero valore non si misura in denaro, ma
nella capacità di rispettare gli altri, assumersi responsabilità e costruire ogni giorno il futuro con gesti consapevoli
.

A suggellare il percorso, un motto che ha commosso i presenti, capace di racchiudere l’essenza del progetto: un invito alla pace, alla cura del mondo e alla speranza di un domani che possa davvero fiorire nel segno del rispetto. La cerimonia si è conclusa in un clima di forte emozione e condivisione, con un messaggio unanime che ha attraversato tutta la comunità scolastica: il futuro non si aspetta, si costruisce ogni giorno, con scelte piccole ma decisive, con attenzione agli altri e con la consapevolezza che ogni gesto può fare la differenza.

A coronamento di questa splendida giornata, Mario Sica e Stefano Di Filippo hanno premiato gli alunni con una targa commemorativa, un “gigantesco” assegno simbolico e materiale scolastico per tutti i ragazzi, tra applausi, sorrisi e grande emozione. Un riconoscimento che ha reso ancora più speciale una giornata già ricca di significato, lasciando un ricordo indelebile in tutta la comunità scolastica.

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