Con riferimento alle recenti intense precipitazioni meteorologiche dei giorni scorsi, si comunica che continuano a pervenire numerose richieste di intervento a seguito delle diffuse criticità sul territorio della provincia che stanno impegnando in maniera significativa il dispositivo di soccorso provinciale dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti.
Risultano effettuati oltre 50 interventi di soccorso di varia tipologia (verifiche di stabilità per frane e smottamenti, controlli su edifici, rimozione alberi su sede stradale, prosciugamento di locali allagati, soccorso a persone e anche incendi, ecc.), per un totale di oltre 300 interventi dallo scorso primo aprile.

Tra gli interventi effettuati conseguenti a situazioni di particolare rilevanza, personale dello scrivente Comando ha effettuato anche alcuni interventi significativi a sostegno della popolazione, tra i quali particolare soddisfazione è stata manifestata da alcuni cittadini del comune di Miglianico per l’esito di un intervento di salvataggio di un cane da tartufo rimasto incastrato sotto le macerie di una rimessa di attrezzi agricoli crollata a causa dello smottamento del terreno soprastante.
Al momento risultano ancora n. 99 richieste di intervento in attesa di evasione, fronteggiati con un dispositivo di soccorso potenziato fino a 70 unità contemporaneamente operative.
Risorse impiegate dal Comando di Chieti: oltre al normale dispositivo di soccorso, costituito da 2 squadre operative presso la sede centrale di Chieti e da una squadra operativa presso ciascuna delle sedi di Lanciano, Vasto, Ortona e Casoli, nonché dalla squadra di volontari di Gissi, sono state richiamate in servizio dal turno libero n. 12 unità VF. Il personale richiamato è stato dislocato principalmente tra la sede centrale e i distaccamenti di Lanciano e Vasto, consentendo la costituzione di ulteriori 3 squadre operative di soccorso.
Risorse provenienti da altri Comandi: dalla giornata di ieri sono stati inviati in provincia n. 2 moduli di Colonna Mobile. In particolare, il modulo MO-CRAB (contrasto rischio acquatico), proveniente dalle Regioni Marche (9 unità) ed Emilia-Romagna (9 unità), è composto da personale altamente specializzato negli interventi di soccorso in ambienti allagati e in scenari idrogeologici complessi, con capacità operative in presenza di acqua in movimento e allagamenti estesi, oltre ad un modulo MO.MCP di Colonna Mobile dal Comando di Ancona (5 unità) attrezzato per prosciugamenti di media entità, mentre è atteso l’arrivo di un modulo MO.EC attrezzato per fronteggiare effetti di eventi climatici avversi dal Comando di Salerno (7 unità), a ulteriore supporto delle attività di gestione dell’emergenza.
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