«Non ho fatto e non sto facendo da sponsor a nessuno, né durante la campagna elettorale né ora ad elezione avvenuta». L’ex vicesindaco e assessore alla sanità, Giovanni Amedeo Di Nucci, smentisce categoricamente di aver scelto come suo “delfino” il giovanissimo candidato, oggi eletto, Leonardo d’Onofrio.

Queste indiscrezioni erano trapelate dagli ambienti di Nuovo Sogno Agnonese, non sono certo invenzioni dei cronisti di politica, ma ora il diretto interessato, cioè appunto il dottore Di Nucci, smentisce e precisa: «E’ vero che ho fortemente voluto, insieme al resto del gruppo di amministrazione, l’innesto di nuovi e giovani candidati, perché è necessario, per come la vedo io, dare continuità e soprattutto un futuro al progetto Nuovo Sogno Agnonese. Non risponde al vero, tuttavia, che avrei invitato i miei elettori a votare per questo o quel candidato giovane. E’ corretto, invece, che non mi sono speso per la mia campagna elettorale, perché dopo cinque anni da assessore della cultura e della sanità, ho la necessità di riprendere un po’ di spazio e tempo per la mia vita e la mia famiglia».

Con questa precisazione, di cui diamo conto ai lettori per dovere di chiarezza, scendono le quotazioni di Leonardo d’Onofrio per un suo probabile ingresso in Giunta. Uno sponsor d’eccezione come il dottore Di Nucci avrebbe avuto sicuramente effetto e posto il sindaco Saia nella condizione di tenere in debita considerazione l’endorsement nella scelta ormai imminente degli assessori. Stando così le cose, invece, la composizione più probabile del nuovo esecutivo sarà quella ipotizzata sin dall’inizio: due maschi, Raffaele Masciotra e Mario Petrecca, rispettivamente il primo e il secondo degli eletti, e due donne, Enrica Sciullo, prima tra le donne elette, e Amalia Gennarelli.

Per Lorenzo d’Onofrio, che come ha ricordato il vice presidente della Regione Molise, Andrea Di Lucente, ha «un nonno storicamente socialista e un nonno di destra», ma non ancora una collocazione politica chiara, o meglio resa pubblica, si potranno aprire altre porte e magari qualche delega specifica, ad esempio alle politiche giovanili o alla scuola, sia pure nel ruolo di consigliere comunale e non di assessore. Altro ruolo da ricoprire, ad esempio, è quello di capogruppo di maggioranza, una carica poco più che onorifica, che tuttavia consente la partecipazione ai lavori delle commissioni. Non è escluso, dunque, che quest’ultimo incarico possa essere assegnato proprio all’esordiente giovanissimo eletto. Pare infatti difficile, visto anche l’esito del voto che l’ha ridimensionata, che Saia possa nominare quale capogruppo della maggioranza la consigliere Michela Cerbaso, che ha ricoperto quella carica nel corso del Saia I appena terminato.
Francesco Bottone