Dove non è arrivato il ministro Salvini probabilmente arriverà Babbo Natale. Il tema è quello della riapertura al traffico del viadotto “Longo” sul fiume Sente, l’immenso viadotto tra i territori comunali di Castiglione Messer Marino e Belmonte del Sannio. Un’opera dell’intelletto umano e dell’ingegneria, realizzata negli anni ’70 del secolo scorso, che permane inspiegabilmente chiusa al traffico veicolare dalle ore 13 del 18 settembre del 2018 per «imminente rischio crollo».

Otto anni di imminenza crollo che tuttavia non è, per fortuna, concretizzata, perché il ponte Sente sta ancora lì in tutto il suo splendore, ancorché interdetto al traffico. Nei giorni scorsi, in occasione della rottura dell’ultimo diaframma della galleria “San Sebastiano” sulla fondovalle Sangro, altra opera pubblica attesa da decenni, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, aveva rilasciato ai cronisti presenti alcune dichiarazioni criptiche. Il governatore d’Abruzzo aveva assicurato che «d’intesa con Mit e Anas sono state ottenute tempistiche ragionevoli per la riapertura del viadotto Sente».

Proprio in merito al significato piuttosto oscuro e fumoso dell’espressione «tempistiche ragionevoli» abbiamo chiesto conto, nella mattinata di ieri, al diretto interessato. Il presidente Marsilio, infatti, giunto in elicottero grazie ad un passaggio scroccato alla Edison, ha presenziato all’inaugurazione di un mega impianto eolico realizzato, o meglio potenziato, sul territorio di confine con l’Alto Molise, ma sul versante abruzzese, tra Castiglione Messer Marino, Montazzoli e Monteferrante, tutti Comuni del Chietino.

Il presidente Marsilio, a margine delle varie interviste, è stato chiamato appunto a spiegare la sua ormai famosa espressione sulle «tempistiche ragionevoli» in merito alla riapertura al traffico del viadotto “Longo” sul Sente, quello che conduce in Alto Molise. «Mi avventuro a dare delle tempistiche, – ha risposto a precisa domanda il governatore d’Abruzzo – però prendetele con beneficio di inventario, perché poi bisogna sempre andare sul campo e vedere cosa accade sul cantiere. La previsione, non so se più ottimistica che realistica, che il dottor Gemme, l’amministratore delegato di Anas, ci ha dato, insieme ai suoi tecnici, è che se tutto va bene, forse in quattro mesi circa i lavori per mettere in sicurezza alcuni pilastri, con degli scarrellamenti che devono essere risolti, possano consentire la riapertura al traffico leggero, quindi non ai veicoli pesanti, a senso unico alternato per far transitare le autovetture al centro della carreggiata. Io spero che le previsioni si possano inverare e che il lavoro sul campo possa portare a questo risultato. – ha poi aggiunto Marsilio – Se tutto va bene diciamo che prima di Natale, anche qualche settimana abbondante prima di Natale, potremmo aver risolto anche questo problema o almeno fatto un passo importante in avanti per risolverlo».

Insomma, Marsilio si affida a Babbo Natale e il simpatico anziano barbone potrebbe lasciare sotto l’albero il dono più atteso dalle comunità dell’Alto Molise e Alto Vastese: la riapertura al traffico, otto anni dopo l’inopinata chiusura, del viadotto “Longo” sul Sente.
Francesco Bottone