Se anche il viadotto Sente dovesse riaprire al traffico leggero, a senso unico alternato, entro quattro mesi e comunque prima di Natale, come dichiarato alla stampa dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, i collegamenti viari veloci tra l’Alto Molise e l’Alto Vastese non sarebbero affatto ripristinati perché c’è un altro enorme problema al momento senza soluzione. Ne abbiamo scritto mesi fa, i nostri lettori lo ricorderanno, ma in queste ore a rilanciare il tema è stata la sindaca di Castiglione Messer Marino, Silvana Di Palma.

Approfittando della presenza del governatore Marsilio, la prima cittadina del Comune che sta al di là del viadotto sul Sente, ha richiamato l’attenzione del presidente della Regione, intimo e storico amico della premier Meloni, sulla necessità di reperire fondi per la messa in sicurezza della galleria “La Civita“, quella che si collega al ponte “Longo” e permette l’accesso all’abitato di Castiglione Messer Marino.

Nel luglio scorso, quindi quasi un anno fa, la galleria in questione è stata transennata dal personale del comparto viabilità della Provincia di Chieti, ente gestore dell’infrastruttura viaria. La Provincia è stata costretta ad intervenire con una ordinanza di chiusura al traffico in seguito alla richiesta dell’allora prefetto di Chieti, Gaetano Cupello, che aveva rappresentato una situazione di oggettivo e riscontrato pericolo. Il maggiore problema è da ricercare nelle «copiose infiltrazioni d’acqua» dall’alto, che causano il deterioramento della calotta con il possibile conseguente distacco e crollo al suolo di materiali. Tra l’altro anche gli impianti di illuminazione e di aspirazione all’interno della galleria sono ormai fuori uso a causa di una grossa frana che ha spazzato via più di cento metri di strada in via Kennedy, proprio all’ingresso di Castiglione Messer Marino, tranciando tutte le condutture elettriche.

«Presidente, oltre al viadotto Sente, abbiamo il problema della galleria. – ha spiegato la sindaca Silvana Di Palma al governatore Marsilio – La galleria è chiusa al traffico, non è raggiungibile dall’abitato di Castiglione. Ben venga la riapertura al traffico del viadotto “Longo” sul Sente, con la tempistica da lei indicata, ma riaprire quella infrastruttura per poi trovare chiusa la galleria che porta a Castiglione renderebbe il tutto vano». Una sorta di beffa, dunque, quella prospettata dalla sindaca Di Palma, che in effetti non dice nulla di nuovo, perché noi queste cose le abbiamo scritte sin dal momento dell’ordinanza di chiusura al traffico della galleria “La Civita”. «Anche lì, presidente Marsilio, servono tanti soldi per la messa in sicurezza. – ha insistito la sindaca Silvana Di Palma – Ci sono importanti infiltrazioni di acqua, cedimenti della volta, sono saltati tutti gli impianti elettrici a causa di una frana più a monte. Quindi anche riaprendo il ponte Sente, poi bisognerebbe fare una stradina comunale malmessa e tortuosa per poter arrivare a Castiglione e nell’Alto Vastese».

Il senso della richiesta della sindaca è chiaro: servono soldi, tanti soldi, e quello di intercettare risorse è proprio il compito della politica e degli amministratori regionali che tra l’altro, nel caso di specie, possono vantare una “filiera istituzionale” favorevole, perché sia la Regione che il Governo centrale sono della stessa area politica e addirittura dello stesso partito. La galleria in questione è di proprietà della Provincia di Chieti, ma ovviamente l’ente chietino non ha la disponibilità economica per poter intervenire in maniera risolutiva. Proprio leggendo l’ordinanza di chiusura al traffico della Provincia si apprende che «attualmente la galleria presenta rilevanti problemi manutentivi».

In particolare «si rileva la presenza diffusa e copiosa di infiltrazioni di acque che provocano il progressivo deterioramento della calotta della galleria» e tra l’altro la stessa è «sprovvista dei necessari impianti di illuminazione e di aerazione forzata». In pratica la Provincia ammette, nero su bianco, di non aver fatto manutenzione ad un’opera pubblica che rientra nella sua gestione. Probabilmente il tutto è stato lasciato all’abbandono in modo deliberato, in vista di un eventuale e auspicato e più volte annunciato passaggio ad Anas di tutta l’arteria viaria, la ex statale Istonia. Perché spendere altri soldi della Provincia se tra qualche mese, magari, quella galleria sarà in carico all’Anas? Intanto, però, questo passaggio ad Anas non si è ancora concretizzato, nonostante le rassicurazioni in merito dell’assessore regionale del Molise ai trasporti e alle infrastrutture Michele Marone.

Dando per buone le promesse del presidente Marsilio, il viadotto Sente potrebbe riaprire al traffico leggero e a senso unico alternato entro il prossimo Natale. In quella ipotesi si verificherebbe il paradosso che il ponte, dopo otto anni, tornerà transitabile, ma sarà irraggiungibile a casa delle transenne che impediscono l’accesso all’interno della galleria “La Civita” verso Castiglione Messer Marino. Ed ecco l’appello della sindaca di Castiglione al governatore Marsilio: trovare i fondi per la messa in sicurezza della galleria oppure, ancor meglio, intervenire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per sbloccare la ri-statalizzazione della Istonia, in modo tale che tutto il tronco viario tornerà sotto la gestione Anas. Solo in quel caso non si avranno più problemi di fondi.
Francesco Bottone