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giovedì 9 Aprile 2026
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Ponte Sente, Greco sfida Saia: «Le videochiamate al Ministro non servono. Se lo reputa percorribile, revochi l’ordinanza»

«Il Molise conta ogni ora nuove frane, strade interrotte e comunità isolate. Il territorio sembra voler implodere, letteralmente. In questo scenario, sul Sente serve chiarezza, perché qui non stiamo parlando di un tema qualsiasi, ma di un’infrastruttura vitale…

«Il Molise conta ogni ora nuove frane, strade interrotte e comunità isolate. Il territorio sembra voler implodere, letteralmente. In questo scenario, sul Sente serve chiarezza, perché qui non stiamo parlando di un tema qualsiasi, ma di un’infrastruttura vitale per un territorio che è isolato da quando la Provincia di Isernia ne ha decretato la chiusura».

Lo dichiara, in una nota stampa, il consigliere regionale del Molise, Andrea Greco.

«Il Presidente della Provincia – spiega Greco – in una videochiamata a favore di camera, ha chiesto al Ministro Salvini la riapertura del ponte. Significa che ha messo in conto che su quel ponte tornino a passare malati, lavoratori, famiglie, bambini. E allora non si può stare nel mezzo. Perché se quella riapertura viene evocata, vuol dire che si ritiene fattibile. E se lo è, non capisco perché non si stia già facendo tutto ciò che è nelle proprie competenze per arrivare a una risposta immediata, seria e fondata su dati tecnici».

«È bene ricordarlo con chiarezza: la Provincia è proprietaria dell’arteria. Oggi il cantiere è gestito da ANAS, ma questo non consente di scaricare altrove le responsabilità. Al contrario, impone al Presidente della Provincia di esercitare fino in fondo il proprio ruolo. – insiste il consigliere regionale – Chi ha responsabilità della gestione di quella strada non si può limitare a chiedere al ministro e fermarsi . Il punto è un altro, ed è un punto di responsabilità. Il Presidente della Provincia deve pretendere oggi stesso una conferenza tecnica d’urgenza con ANAS, Prefettura e Protezione civile. Deve pretendere una rivalutazione urgente delle condizioni di esercizio, anche alla luce del contesto emergenziale in atto».

«E deve, contestualmente, attivare tutti gli strumenti disponibili, compresa la richiesta di coinvolgimento della Protezione civile nazionale, affinché il Sente venga trattato per quello che è: un’infrastruttura strategica per la gestione dell’isolamento territoriale, meritevole di una valutazione straordinaria e di un utilizzo emergenziale controllato. – spiega nel dettaglio Greco – Un utilizzo che può e deve essere rigorosamente disciplinato: senso unico alternato, accesso selettivo per mezzi essenziali, limitazioni di carico e velocità, monitoraggio continuo tramite sensoristica, presidio costante e possibilità di immediata sospensione al primo segnale di criticità».

«Sono anni che sostengo questa linea nelle sedi istituzionali, anche attraverso specifici atti in Consiglio regionale. Non una proposta improvvisata, ma una soluzione concreta, fondata su criteri tecnici e già adottata in contesti complessi, che consente di tenere insieme sicurezza e diritto alla mobilità. Oggi, con uno stato di emergenza dichiarato e con territori completamente isolati, questa strada deve essere verificata subito, senza esitazioni, non con le videochiamate ma con gli atti, i fatti, le firme. Altrimenti ci state solo prendendo in giro».

«In questo quadro, la stessa Provincia se ritiene percorribile il ponte deve revocare l’ordinanza con cui lo chiuse. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. – è la sfida lanciata da Andrea Greco – Quello che non è più accettabile è una politica che prova a prendere il serpente con le mani degli altri: chiedere, sollecitare, senza assumersi fino in fondo la responsabilità delle scelte. Se il Sente può riaprire, anche solo in parte e in sicurezza, bisogna dirlo e farlo, ma non a favore di camera bensì con gli atti. Ciò che non è più tollerabile è restare fermi nel mezzo, tra una videochiamata al ministro e un territorio che continua a pagare il prezzo dell’isolamento. Il Molise non ha bisogno di videochiamate show. Ha bisogno di chi decide. Domani naturalmente tutto questo arriverà anche in Consiglio regionale – chiude Greco – perché la voce la potete togliere a tutti tranne che a me».

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