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  • Settimana corta e crisi in Comune, Saia non ci sta: «La maggioranza è coesa»

    «L’amministrazione sta lavorando e continuerà a lavorare in modo coeso alla gestione della situazione pandemica, in costante monitoraggio, e a tutti i progetti che da qui ai prossimi mesi dovranno essere attuati a favore della comunità». Sono le parole del sindaco di Agnone, Daniele Saia, pronunciate nel corso di un video-messaggio agli agnonesi. Un messaggio quasi insignificante, ad una prima analisi, una sorta di ovvietà, ma che invece è una replica, netta e chiara, alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi in merito a presunti attriti in seno alla maggioranza.

    Tensioni interne innescate dalla ormai famosa introduzione nell’istituto scolastico “D’Agnillo” di Agnone della settimana corta. La rimodulazione dell’orario ha spaccato la maggioranza, questo dicono e confermano fonti interne all’amministrazione. Mentre per l’entourage del sindaco si tratta di un «niente di che, normale dialettica» tra consiglieri e assessori. In qualche modo, dunque, viene confermata l’esistenza di una divergenza di vedute tra quelle che sono due fazioni: Saia e l’assessore Gennarelli da una parte e un altro assessore e qualche consigliere dall’altra. I primi favorevoli all’introduzione, ad anno scolastico in corso, della settimana corta a scuola, gli altri contrari perché ritengono che un tale sconvolgimento degli orari, anche quelli dei trasporti, andava adottato con più calma e oculatezza, magari al riavvio l’anno prossimo, e soprattutto con una maggiore e migliore concertazione.

    «Questa settimana ha segnato il ritorno degli studenti nelle scuole. – ha spiegato Saia – Gli alunni agnonesi sono rientrati nelle classi come il 96 per cento degli studenti italiani, a fronte di un 4 per cento rimasto in didattica a distanza. Riteniamo che la scuola sia un pilastro fondamentale per la formazione dei ragazzi, tenerla chiusa sarebbe stato un controsenso quando esistono altri luoghi aperti e accessibili che possono generare forme di assembramento». E in questo passaggio sembra quasi che il sindaco di Agnone replichi alle dichiarazioni del primo cittadino di Capracotta, Candido Paglione, che invece, proprio sulla base dei test rapidi effettuati sulla popolazione scolastica, ha firmato un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche per l’intera settimana corrente. «La decisione di riaprire le scuole, – ha insistito Saia – è in linea con le posizioni del Governo nazionale. Abbiamo rispettato quanto detto dal ministro della sanità Speranza e dal ministro dell’istruzione Bianchi». Capitolo scuola chiuso.

    Passando poi all’analisi della situazione pandemica, il primo cittadino precisa: «Ad oggi, contando i guariti, registriamo sul territorio comunale un numero complessivo di 155 positivi al Covid-19. L’Asrem non ha sottratto al dato complessivo di 252 contagiati il numero di coloro che nel frattempo si sono negativizzati. La situazione è costantemente monitorata anche dall’attività dell’amministrazione comunale, che possiamo definire tendenzialmente stabile». Insomma, l’impennata di contagi che si è registrata subito dopo le festività natalizie sembra ormai alle spalle. «Ci aspettiamo, realisticamente, che dalla giornata di tamponi che verrà effettuata venerdì sempre allo chalet, ci sia un’ulteriore diminuzione dei positivi al Covid. Dobbiamo cercare di tornare ad una normalità che presto riacquisteremo se continueremo ad accelerare sulla campagna vaccinale e a convincere gli indecisi a vaccinarsi. Così come è necessario accelerare sulle vaccinazioni dei ragazzi dai cinque ai dodici anni che stiamo portando avanti sempre nel centro vaccinale di Agnone, che lavora in modo spedito tutte le settimane». E in chiusura Saia ribatte: «L’amministrazione è coesa e fortemente motivata ad andare avanti su tutti i progetti in corso e su tutte le opportunità che verranno, in questo inizio d’anno, dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Siamo fortemente motivati ad apportare un cambiamento nella nostra comunità e lotteremo, in modo forte e determinato, per questo nei prossimi mesi».

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