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martedì 31 Marzo 2026
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Coltelli vietati, il Cai chiede deroga esplicita per le attività escursionistiche in ambiente naturale

In vista della conversione del Decreto-Legge n. 23/2026, il Club Alpino Italiano ha inviato una lettera formale al Ministero e ai capigruppo di Camera e Senato per richiamare l'attenzione su un aspetto del provvedimento che potrebbe incidere negativamente…

In vista della conversione del Decreto-Legge n. 23/2026, il Club Alpino Italiano ha inviato una lettera formale al Ministero e ai capigruppo di Camera e Senato per richiamare l’attenzione su un aspetto del provvedimento che potrebbe incidere negativamente su milioni di cittadini che praticano escursionismo, alpinismo e attività di soccorso in ambiente montano.

Il provvedimento introduce sanzioni severe per chi viene trovato fuori dalla propria abitazione con strumenti a lama affilata o appuntita eccedenti determinate misure, i coltelli, anche multiuso, utilizzati da chi pratica escursioni o sport in ambiente montano o boschivo.

«Per chi frequenta e opera in montagna, tuttavia, – sottolinea il Cai – questi strumenti sono dotazioni di sicurezza indispensabili per il primo soccorso, la logistica e la gestione delle emergenze».

«Il CAI condivide pienamente l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nelle nostre città. – spiega il Presidente generale Antonio Montani – Tuttavia, auspichiamo che venga introdotta una deroga esplicita per le attività escursionistiche, alpinistiche e di soccorso in ambiente naturale. Da oltre 160 anni il Club Alpino Italiano promuove una cultura della montagna responsabile e consapevole. È in questo spirito che oggi chiede alle istituzioni di essere ascoltato».

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