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mercoledì 6 Maggio 2026
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Ponte Sente, Donatelli spiega: «Non volevo polemizzare, ma attirare l’attenzione sul viadotto che resta chiuso»

«Non era mia intenzione polemizzare nei confronti delle varie associazioni che si occupano della raccolta sangue, ho solo voluto lanciare un segnale alla politica, con la mia iniziativa, dopo quasi nove anni di chiusura del ponte sul Sente…

«Non era mia intenzione polemizzare nei confronti delle varie associazioni che si occupano della raccolta sangue, ho solo voluto lanciare un segnale alla politica, con la mia iniziativa, dopo quasi nove anni di chiusura del ponte sul Sente e con l’isolamento aumentato ancora di più dopo le frane e gli smottamenti delle scorse settimane».

Nicola Donatelli, il donatore di sangue che è andato da Castiglione Messer Marino ad Agnone a piedi, passando di proposito sul viadotto Sente chiuso al traffico, ribatte alle dichiarazioni della sindaca Silvana Di Palma.

«Sono andato a piedi, passando per il ponte, perché ci metto meno camminando che percorrendo in auto le strade comunali di Belmonte del Sannio. – continua Donatelli – Torno a ripetere, il mio è stato un segnale lanciato alla politica: riaprite il viadotto, perché la viabilità alternativa di oggi è più pericolosa, mentre il passaggio sul ponte è possibile».

«Non mi interessano le polemiche tra le diverse associazioni che si occupano della raccolta sangue, – aggiunge il donatore di Castiglione – volevo solo attirare l’attenzione sull’isolamento territoriale e spingere le istituzioni a riaprire il ponte sul Sente. Se poi vogliono farmi la contravvenzione perché ho violato l’ordinanza di divieto di transito lo facciano pure, però dovrebbero farla anche alla sindaca Di Palma che negli scorsi anni ha ugualmente percorso il viadotto in violazione della stessa ordinanza».

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