C’è chi sceglie la medicina per vocazione, e chi la sceglie perché certe radici affondano così in profondità da diventare destino. Chiara Longo, di Agnone, ha conseguito la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia presso la Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – la più antica università del mondo occidentale, fondata nel 1088 e la sua storia racconta qualcosa di più di un semplice traguardo accademico.
Chiara è cresciuta in una famiglia da sempre vicina alla sezione Aido di Agnone, respirando fin da piccola la cultura del dono, della solidarietà e del rispetto per la vita altrui. Quei valori – apparentemente semplici, in realtà profondi – non sono rimasti nell’ombra del tempo: si sono trasformati in passione, in studio, e infine in una tesi di laurea che ne è la naturale e commovente conseguenza.
Il titolo della sua tesi discussa è emblematico: “Trapianto di cuore da donatore con criteri di morte cardiocircolatoria: valutazione funzionale comparativa con donatori con criteri di morte cerebrale”. Un lavoro scientifico rigoroso che si inserisce in uno dei campi più delicati e urgenti della medicina moderna: ampliare il numero di donatori disponibili, salvare più vite, rendere il trapianto cardiaco accessibile a più pazienti in lista d’attesa.
La ricerca è stata svolta sotto la guida del prof. Davide Pacini come relatore e della dott.ssa Sofia Martín Suarez come correlatore, entrambi riferimenti autorevoli nel panorama della chirurgia cardiaca italiana.
Alla neo dottoressa gli auguri per un cammino professionale ricco di gioie e soddisfazioni, giungono dalla mamma Riccarda, dal papà Antonio, dal fratello Andrea, dagli zii e zie e dai familiari tutti, ai quali si uniscono quelli della redazione de l’Eco online e naturalmente dei soci dell’Aido Agnone.