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lunedì 6 Luglio 2026
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Carabinieri, la rivoluzione del generale Luongo: caserme “residenziali” e “operative” e rimodulazione dei servizi esterni

Nei prossimi mesi le stazioni Carabinieri della territoriale, su tutto l'Alto Molise come altrove, subiranno delle trasformazioni di cui al momento forse neanche i sindaci sono al corrente. L'idea del comando generale dell'Arma, lo ha spiegato anche il…

Nei prossimi mesi le stazioni Carabinieri della territoriale, su tutto l’Alto Molise come altrove, subiranno delle trasformazioni di cui al momento forse neanche i sindaci sono al corrente. L’idea del comando generale dell’Arma, lo ha spiegato anche il comandante Luongo in alcuni video facilmente reperibili on line, è quella di trasformare la quasi totalità delle caserme disseminate sul territorio in stazioni che saranno definite “residenziali“, la cui forza sarà composta da un maresciallo comandante, un brigadiere e un appuntato o carabiniere. Solo tre unità, dunque, mentre quelle in esubero saranno trasferite in caserme più grandi definite “operative“.

Il comandante generale dei Carabinieri, Salvatore Luongo

Questo dovrebbe consentire, secondo le previsioni del comandante generale, il molisano Salvatore Luongo, di innalzare il livello di operatività sul territorio, concentrando personale lì dove serve, senza tuttavia essere costretti a chiudere stazioni nelle località più piccole e isolate. Perché mantenere aperta una stazione anche in un centro montano e periferico significa tenere accesa la presenza stessa dello Stato.

Secondo lo stesso programma di razionalizzazione dei servizi, dovranno essere raddoppiati anche i turni del Radiomobile presso le compagnie Carabinieri, come quella di Agnone ad esempio, sempre con il personale aggiuntivo sottratto alle stazioni residenziali. Due equipaggi del Norm su ogni turno, che dovrebbero garantire una maggiore copertura del territorio. Il tutto in linea teorica sembra funzionare, si tratterà di verificare se sarà così anche all’atto pratico in un territorio dalle caratteristiche peculiari come quello dell’Alto Molise, con centri di piccole dimensioni, distanti anche diversi chilometri l’uno dall’altro e dalla sede fisica del comando compagnia.

Un progetto di riordino della cosiddetta territoriale, le stazioni dei Carabinieri appunto, che è già stato applicato, pare con buoni risultati, nella regione Marche e che diventerà realtà in Abruzzo e Molise, che per i Carabinieri è un’unica regione amministrativa, dal prossimo mese di gennaio, anche se alcune indiscrezioni parlano di un’accelerazione delle tempistiche già durante l’estate.

Non si tratta, come potrebbe sembrare, di mere questioni organizzative interne all’Arma, perché queste innovazioni, per certi versi rivoluzionarie, avranno intuibilmente delle ripercussioni, si spera solo positive, anche sui cittadini, sui Comuni e sui territori interessati.

Francesco Bottone

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