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venerdì 10 Luglio 2026
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Mare discarica: ogni peschereccio raccoglie circa 200 kg di rifiuti a settimana, i dati del progetto Sea Trace

Il progetto Sea Trace – Porto di Termoli ha ricevuto il Premio PIMBY Green 2026, riconoscimento promosso da Assoambiente e consegnato dal presidente Chicco Testa ad amministrazioni, imprese e territori che trasformano infrastrutture e progetti ambientali in opportunità…

Il progetto Sea Trace – Porto di Termoli ha ricevuto il Premio PIMBY Green 2026, riconoscimento promosso da Assoambiente e consegnato dal presidente Chicco Testa ad amministrazioni, imprese e territori che trasformano infrastrutture e progetti ambientali in opportunità concrete per le comunità.

Il premio è stato assegnato all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, insieme ai partner Comune di Termoli, Innovation Sea, The Nest Company e RES – Recupero Etico Sostenibile, per aver sviluppato un modello innovativo di gestione e tracciabilità dei Rifiuti Accidentalmente Pescati.

A ritirare il riconoscimento è stato Piero Bianco, Direttore Esercizio Porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, accompagnato da Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company, partner tecnologico del progetto.

Sea Trace nasce per trasformare la Legge Salvamare in una filiera ambientale realmente operativa: dalla raccolta dei rifiuti in mare alla registrazione digitale, fino al conferimento, alla gestione e alla valorizzazione finale.

Attraverso una piattaforma digitale, i pescatori registrano i rifiuti raccolti durante le attività di pesca inserendo coordinate GPS, immagini, quantità e informazioni operative. I dati vengono certificati su una infrastruttura blockchain brevettata da The Nest Company, e progettata per garantire integrità, verificabilità e certezza delle informazioni.

Nelle prime fasi della sperimentazione, ogni peschereccio coinvolto ha raccolto in media circa 200 kg di rifiuti a settimana, confermando il potenziale ambientale, operativo e sociale del modello.

Il primo caso applicativo è stato avviato nel Comune di Termoli, all’interno del Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale. Il progetto abilita la costruzione di un registro pubblico dei rifiuti pescati in mare e raccolti su spiagge e fiumi, mettendo a disposizione dati affidabili su quantità, localizzazione, tipologia e destino dei materiali raccolti.

“Ricevere questo riconoscimento è, per noi, motivo di grande soddisfazione perché viene premiata un’idea semplice ma rivoluzionaria: trasformare un rifiuto in un dato, e un dato certificato in una risorsa per l’ambiente. Con Sea Trace abbiamo dimostrato che la transizione ecologica passa anche dall’innovazione digitale e dalla capacità di fare rete tra istituzioni, mondo della pesca e ricerca.

Il porto di Termoli diventa così un laboratorio di sostenibilità, nel quale la tecnologia blockchain garantisce trasparenza e tracciabilità dell’intero ciclo dei rifiuti marini, fornendo utili contributi alla applicabilità della Legge Salvamare. Non si tratta soltanto di raccogliere plastica dal mare, ma di costruire una filiera ambientale affidabile, misurabile e replicabile in altri porti italiani.

Come Autorità di Sistema Portuale crediamo che i porti debbano essere protagonisti della transizione ecologica: infrastrutture moderne, intelligenti e capaci di generare valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Sea Trace rappresenta esattamente questa visione: un’innovazione che nasce sul territorio, coinvolge le comunità del mare e guarda al futuro della portualità sostenibile”. Prof. Avv. Francesco Mastro, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

“Il Premio PIMBY Green di Assoambiente – dichiara il sindaco di Termoli Nicola Balice – rappresenta per la città un riconoscimento di grande prestigio. Il progetto Sea Trace, che come amministrazione abbiamo sostenuto fin dall’inizio, testimonia il valore delle politiche a favore dell’ambiente, dell’economia circolare e della transizione ecologica. Continueremo a investire in iniziative capaci di coniugare crescita economica, qualità della vita e salvaguardia del territorio”.

“Con Sea Trace – dichiara Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company – la blockchain viene utilizzata come infrastruttura di fiducia pubblica, non come tecnologia finanziaria. Il suo valore è dare certezza al dato: sapere chi ha raccolto il rifiuto, dove, quando, in quale quantità e quale percorso ha seguito. È così che un obbligo normativo diventa una filiera ambientale credibile, misurabile e replicabile”.

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che premia l’ impegno di tutto il team di Innovation Sea, capace di coniugare il mondo della pesca con le più avanzate tecnologie disponibili per la difesa dell’ambiente marino. Sea Trace è partita dal livello locale e ora si proietta a quello nazionale, con un “Progetto Paese” in grado di dare una soluzione forte al problema dell’inquinamento non solo marino, ma anche di fiumi e laghi” – dichiara Domenico Guidotti, CEO di Innovation Sea.

Con il Premio PIMBY Green 2026, Sea Trace viene riconosciuto come una best practice italiana di collaborazione pubblico-privata, innovazione tecnologica e sostenibilità concreta: un modello che parte da Termoli e dall’Adriatico Meridionale e che può diventare riferimento nazionale per la gestione trasparente dei rifiuti marini.

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