Riunita a Roma la commissione nazionale Pari Opportunità e Inclusione dell’Anci. I dati delle amministrative 2026, l’andamento della Campagna Anci “Contro la violenza sulle donne Mai Bandiera Bianca” e le recenti novità normative al centro del dibattito. La vicinanza di Anci alla Ministra Roccella
“A nome di Anci e degli amministratori italiani, un pensiero al ministro Roccella: in questo momento di profondo dolore personale le esprimiamo sincera vicinanza e solidarietà, con l’augurio che possa trovare la forza per affrontare questa prova difficile. Il nostro pensiero l’accompagna con discrezione e rispetto in questo tempo di sofferenza”. Così Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, presidente della commissione Pari Opportunità aprendo i lavori dell’organismo associativo riunitosi oggi presso la sede nazionale di Anci.
Il presidente si è augurato che la commissione possa “offrire contributi utili per orientare le attività future e rafforzare il ruolo dei Comuni nella promozione dei diritti, dell’inclusione e della parità di genere”. In apertura, Di Giuseppantonio ha ricordato la ricorrenza del 2 giugno con l’80° anniversario del voto alle donne e, poco dopo, dell’apertura dei lavori dell’Assemblea costituente. “Ricorrenze che richiamano il valore della partecipazione democratica e il ruolo delle donne nella costruzione delle istituzioni, invitando a riflettere sul percorso ancora necessario per una piena parità in rappresentanza, lavoro e responsabilità pubbliche”, ha evidenziato citando il Presidente Mattarella, per il quale ‘il voto alle donne ha reso la nostra democrazia più compiuta’.
Dopo di lui è intervenuta da remoto Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, delegata nazionale per le Pari Opportunità che ha svolto una riflessione sugli esiti delle elezioni amministrative del 2026 con elementi utili per valutare i progressi compiuti e le criticità ancora presenti sul terreno della rappresentanza di genere.
“Dal 1946 a oggi la presenza femminile nelle istituzioni locali è cresciuta costantemente: le sindache passano da 145 (1986) a 1.187 nel 2026 (15,4%), con 44.402 amministratrici (35,3% del totale)”, ha sottolineato la delegata. “Alle Amministrative 2026, su 895 Comuni, ci sono132 nuove sindache (14,7%); con la Sardegna prima per numero assoluto (22), il Veneto primo per incidenza (28%). Tuttavia, rimane “un gap tra vertice politico e struttura tecnica: le donne sono il 58% dei dipendenti comunali, il 56,2% dei Segretari e il 39,1% dei dirigenti (+4,2% in 12 anni).
La stessa Ferdinandi ha fornito un aggiornamento sulla Campagna di comunicazione Anci “Contro la violenza sulle donne Mai Bandiera Bianca”. “Le adesioni crescono in tutto il territorio nazionale, coinvolgendo capoluoghi e centinaia di Comuni, mentre il dossier pilota ANCI conta oltre 566 amministrazioni, tra cui 61 capoluoghi”, ha ricordato.
“Il percorso di sensibilizzazione prosegue in vista dell’incontro nazionale sulle pari opportunità da organizzare nell’ambito della prossima Assemblea Anci a Verona. Mi auguro che per quell’appuntamento l’Associazione riesca a condividere una posizione unitaria che confermi da un lato come i Comuni sono in prima linea nella lotta quotidiana per la parità, e dall’altro che non hanno alcuna intenzione di abdicare di fronte alla normalizzazione della violenza contro le donne”, ha evidenziato.
La sindaca di Perugia ha poi richiamato il tema delle consigliere di parità territoriali, sottolineando come l’intervento di Anci abbia contribuito a mantenere questo presidio nei territori, confermando il valore della prossimità istituzionale e la necessità di affiancare a organismi nazionali forti presidi capaci di leggere i bisogni delle comunità.
Nel corso della riunione è intervenuto, sempre da remoto, l’assessore del Comune di Torino Jacopo Rosatelli, rappresentante Anci nella cabina di regia nazionale per i Centri Anti Discriminazione e Coordinatore della Rete Ready, nata nel 2006 per promuovere politiche locali di inclusione e contrasto alle discriminazioni nei confronti delle persone LGBTQIA+. Rosatelli ha relazionato sul rilancio del sistema nazionale dei CAD grazie alle risorse messe a disposizione dal nuovo Avviso Pubblico CAD 2026 e sull’avvio delle attività di monitoraggio previste dal progetto SCRIPT, realizzato da Anci in partenariato con la Fondazione Cittalia su impulso dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Ai lavori della commissione, che ha registrato un elevato interesse da parte dei comuni con oltre 80 partecipanti da remoto, ha preso parte anche Agnese Canevari, coordinatrice Ufficio per le politiche delle pari opportunità del Dipartimento Pari Opportunità della PCM e consigliera nazionale di parità supplente. Canevari ha fornito una informativa sui Tavoli dell’Osservatorio nazionale per la parità di genere (Lavoro, Reddito, Competenze, Tempo, Potere) e per la predisposizione del nuovo Piano Strategico nazionale per la parità di genere.