Un intervento tempestivo ed un’indagine sviluppata con rigore scientifico hanno consentito ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara di fare piena luce su un tentativo di furto avvenuto nei primi mesi dell’anno nel centro cittadino.
I fatti risalgono alla notte del 25 gennaio 2026, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile interveniva in Piazza Pierangeli, presso una farmacia del posto, a seguito della segnalazione di un’effrazione. Ignoti malfattori, dopo aver forzato la porta d’ingresso dell’esercizio, si erano introdotti all’interno senza tuttavia riuscire ad asportare alcunché, probabilmente disturbati o costretti ad abbandonare l’azione criminosa.

Sin dalle prime fasi, l’attività dei militari si è distinta per accuratezza e metodo. L’area, dotata di sistemi di videosorveglianza, è stata immediatamente sottoposta a rilievi, mentre venivano avviati gli accertamenti tecnici e acquisiti gli elementi utili alla ricostruzione della dinamica. Fondamentale si è rivelato il sopralluogo eseguito dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, nel corso del quale venivano repertate tracce ematiche lasciate dall’autore durante l’effrazione.
Proprio da tali evidenze biologiche ha preso forma il successivo sviluppo investigativo: gli esami di laboratorio hanno consentito di estrapolare un profilo genetico che, incrociato con le banche dati, ha permesso di risalire con precisione all’identità del presunto responsabile.
All’esito degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un uomo italiano di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato del tentato furto.
L’operazione rappresenta un esempio concreto dell’efficacia dell’azione sinergica tra attività di controllo del territorio ed investigazioni tecnico-scientifiche, evidenziando ancora una volta la capacità dell’Arma di coniugare tempestività d’intervento e approfondimento investigativo. Un risultato che rafforza il presidio di legalità sul territorio e conferma l’importanza delle moderne tecniche forensi nel contrasto ai reati predatori.
Le indagini proseguono per eventuali ulteriori sviluppi, mentre resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine nel prevenire e reprimere episodi analoghi, a tutela delle attività commerciali e della sicurezza urbana.