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  • Frane e piano neve, la Regione: «I soldi ci sono, ma le Province devono aprire i cantieri»

    Frane e piano neve, la Regione: «I soldi ci sono, le Province devono aprire i cantieri».

    Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, replica alle accuse mosse dal consigliere regionale di opposizione, Mauro Febbo.

    «Febbo e Sospiri continuano a far finta di non comprendere come funzionano le risorse statali ed europee che affluiscono alle Regioni, ivi comprese quelle del Masterplan. Su questo tema avrebbero fatto bene a seguire il seminario organizzato dal presidente Luciano D’Alfonso a Pescara il 20 settembre scorso con i soggetti attuatori del programma, seminario cui hanno partecipato i vertici della Corte dei Conti, della Ragioneria Generale dello Stato e del Ministero della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno. Entrando nel merito, come già ribadito in più occasioni le somme individuate nel Masterplan – tra le quali quelle per la viabilità nelle province abruzzesi – sono da considerarsi già disponibili, e i soggetti attuatori possono avviare le gare d’appalto e la stipula delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per dare inizio ai lavori. Al momento sono stati già avviati 14 interventi dei 368 totali, per un importo complessivo di 301.229.228,96 euro, mentre altri 96 sono stati inseriti nel sistema informatico ministeriale per ricevere l’anticipo del 10% entro il 30 ottobre. Per quanto riguarda le risorse per l’emergenza neve, la Protezione civile nazionale ha erogato lunedì scorso una prima tranche di 13 milioni e mezzo; la seconda tranche di 32 milioni, già istruita, verrà messa a disposizione entro la prima metà di novembre. Per i 350 milioni che i Comuni hanno richiesto per far fronte agli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico, essi rientreranno in una interlocuzione con la struttura di missione di Palazzo Chigi “Italia Sicura”, come concordato durante l’incontro del 16 ottobre tra il presidente D’Alfonso e il capo dipartimento Angelo Borrelli. Ancora una volta i due consiglieri confondono quanto speso dagli enti locali per le attività di somma urgenza e quanto gli stessi enti prospettano come risorse necessarie per le esigenze dei loro territori, guarda caso non escludendo che alcuni di essi vi possano fare fronte proprio con le risorse del Masterplan che questa amministrazione ha ritenuto di indirizzare sulle criticità viarie. A proposito della delibera Cipe n. 55 del 2016, comunichiamo a Febbo e Sospiri che si tratta di 44 milioni e non 65, come da loro erroneamente sostenuto. Gli stessi avrebbero dovuto leggere il passaggio contenuto nella lettera del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci datata 16 ottobre 2017, nel quale si specifica che “al fine di garantire il tempestivo avvio degli interventi di cui al piano Operativo, sarà a breve trasmesso il format di scheda finalizzato all’inserimento delle informazioni di dettaglio dei singoli interventi di cui alle tabelle allegate, necessarie peraltro all’avvio delle procedure di alimentazione del Sistema Nazionale di Monitoraggio”. E’ questa infatti la procedura standard di tutti i programmi per poter accedere al monitoraggio che dà luogo al trasferimento immediato delle risorse».

     

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