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sabato 28 Marzo 2026
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Abusi edilizi e sicurezza sui cantieri, mano pesante dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia hanno attuato negli ultimi giorni un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno degli abusi edilizi e per tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso dei controlli, sono state passate…

I Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia hanno attuato

negli ultimi giorni un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno degli

abusi edilizi e per tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso

dei controlli, sono state passate al setaccio varie località della provincia

particolarmente sensibili sotto il profilo ambientale e del patrimonio

paesaggistico. I Carabinieri della Stazione di Filignano hanno denunciato

un 40enne ed una 60enne del luogo, in quanto erano in procinto di

realizzare alcune strutture in cemento armato, in assenza delle prescritte

concessioni edilizie. Stessa sorte è toccata ad un 55enne di Sant’Agapito,

denunciato dai Carabinieri della Stazione di Monteroduni, in quanto nel

territorio di quel comune, stava realizzando una struttura, in assenza delle

previste autorizzazioni. A Miranda, i militari della Stazione di Isernia, in

collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno

proceduto al controllo di un cantiere edile, nel corso del quale sono state

riscontrate una serie di violazioni alle norme in materia di prevenzione

degli infortuni sul lavoro, che sono costate al titolare, 45enne del luogo,

una denuncia alla Procura della Repubblica di Isernia, e per lo stesso

motivo proprio ad Isernia è stato denunciato un 58enne del posto. Infine,

a Macchia d’Isernia, quattro persone, un 53enne, un 25enne, un 44enne ed

un 46enne, tutti della zona, sono stati denunciati dai militari della Stazione

di Monteroduni, in quanto all’interno di un cantiere edile erano intenti alla

costruzione di alcuni fabbricati omettendo di utilizzare tutti i dispositivi

idonei per la protezione individuale che erano regolarmente stati forniti

dalla impresa edile per la quale lavoravano. Tutte le strutture abusive, sono

finite sotto sequestro.

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