Probabilmente si è trattato solo di un cambio turno, nessun furto, né sequestro, ma un avvicendamento tra un equipaggio e l’altro, certo è che per qualche ora l’ambulanza di supporto inviata a Castiglione Messer Marino, alle prese con il dissesto idrogeologico e l’isolamento territoriale, è sparita.

Troppo complicato, per la Asl, prevedere e disporre una tempistica tale da non causare interruzioni di copertura del servizio. Sarebbe bastato che l’ambulanza che doveva staccare avesse aspettato sul posto, lì al distretto sanitario, quella montante e non ci sarebbe stato alcun giallo e alcun buco assistenziale. Ma la logica e il buonsenso non sembrano albergare nelle aziende pubbliche, pagate con i soldi dei cittadini.

Al netto di queste questioni, tuttavia, pare che ora il problema sia finalmente risolto. L’ambulanza di supporto a quella di stanza a Castiglione è arrivata sana e salva e ha preso servizio regolarmente. Una buona notizia, di cui diamo conto volentieri ai lettori. Giallo risolto, caso chiuso, e non c’è stato nemmeno bisogno dell’intervento dei Carabinieri. E tra l’altro speriamo che quell’ambulanza non debba entrare in azione.
PS: A svelare l’arcano dell’ambulanza sparita e poi riapparsa è direttamente l’assessoressa Tiziana Magnacca: «Durante il tragitto di andata l’ambulanza è stata utilizzata per un intervento ed ha raggiunto la sede alle 16 circa, tutto tracciato».