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mercoledì 1 Aprile 2026
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Moratoria sull’eolico selvaggio in Molise

Riceviamo e pubblichiamo:   Da incorniciare la giornata di mobilitazione di giovedì scorso degli attivisti anti eolico selvaggio tenutasi davanti all’assessorato alle attività produttive della regione Molise a Colle delle Api. Come si ricorderà, ci eravamo dati appuntamento in…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Da incorniciare la giornata di mobilitazione di giovedì scorso degli attivisti anti eolico

selvaggio tenutasi davanti all’assessorato alle attività produttive della regione Molise a

Colle delle Api. Come si ricorderà, ci eravamo dati appuntamento in occasione della

conferenza di servizi che doveva decidere le sorti del territorio di Montecilfone in relazione

all’annunciato ed autorizzato (da comune e regione) impianto eolico da realizzarsi in un

luogo incantevole ricadente nel circondario dell’importante paese molisano e, purtroppo,

anche di altri comuni. La giornata si preannunciava pesante, visti i precedenti che

volevano sbarrate le porte della partecipazione ai rappresentanti dei comitati e delle

associazioni ma eravamo e siamo coscienti delle nostre buone ragioni ed intenzioni,

eravamo e siamo pieni di sentimenti e amore verso la nostra terra, eravamo e siamo

coscienti della nostra pulizia morale, che non lascia spazio ad interpretazioni di qualsiasi

sorta, prima fra tutte, la consapevolezza di non avere interessi personali se non quelli del

rispetto di un territorio invidiabile ma sotto attacco di amministratori senza scrupoli.

Ebbene, dopo un primo timido rifiuto alla nostra richiesta di assistere alla conferenza

tecnica, è bastata un’altra gentile richiesta per ottenere quello che a molti sembrava fuori

dalle regole mentre, per noi e per il buon senso, rappresenta il raggiungimento minimo del

rispetto della democrazia, del rispetto di coloro che si battono per i beni comuni e collettivi,

per la partecipazione richiamata fin anche dalla costituzione. Il presidente Tamburro ha

acconsentito a che alcuni rappresentanti entrassero per seguire i lavori e ci ha anche

concesso, a margine, di esprimere tutte le nostre perplessità e contrarietà! Semplice e

democratico, bastava poco! Degli interventi dei presenti non vorremmo raccontare, lunghi,

arroganti a tratti volgari intellettualmente, spesso non rispettosi dei presenti e delle loro

intelligenze. Basterebbe menzionare quello del sindaco interessato che ha ribadito il suo

consenso senza se e senza ma e, soprattutto, senza motivazioni! Basterebbe riportare

dell’assurdo (nei contenuti) passaggio di uno dei rappresentanti dell’impresa che riferiva di

anticipazioni elargite al comune per permettere il pagamento degli stipendi degli impiegati

comunali in dispregio di qualsiasi regola! Solo il titolare dell’impresa è riuscito, tra

l’imbarazzo di tutti, a far trascurare la “scivolata” dicendo di aver stoppato l’operazione in

quanto non rispondente delle direttive che prevede risarcimenti solo a favore del territorio

defraudato! E noi aggiungiamo, “e comunque ad opera ultimata”! Ma qui, per fortuna,

l’impianto è ancora da autorizzare in via definitiva. Purtroppo si è dovuto anche assistere a

rivelazioni che sanno di mancata tutela come quella relativa ad un sito archeologico ormai

scomparso perché interessato da una cava da trent’anni nel silenzio e assenza delle

istituzioni preposte o come quella di un’altra realtà, sempre archeologica, spuntata fuori

solo grazie ai cittadini ma sconosciuta alla soprintendenza o come, ancora, quella del

mancato riconoscimento di posti come quelli tra Montecilfone, Montemitro, Palata e

Campomarino tra quelli da vincolare paesaggisticamente. E così si capisce che non

sempre i peggiori sono quelli che, per lavoro, cercano di fare investimenti d’impresa, e si

capisce come le responsabilità principali sono da addebitare agli amministratori che (per

motivi non proprio oscuri) permettono quegli scempi che a noi non piacciono o a quei

tecnici preposti alla tutela troppo arroccati a difesa del loro ruolo che, invece di essere

interpretato come servizio, s’immagina e si svolge solo o quasi sempre a servizio delle

proprie carriere, non permettendo di fatto la partecipazione delle altre componenti

istituzionali e sociali. Insomma, sentite le controdeduzioni dei tecnici della direzione

regionale per i beni culturali, registrato il “no” dell’impresa alle “modifiche” indicate dal

mibac, registrata, perché no, la lotta ferrea di noi ambientalisti, il presidente Tamburro si è

visto impossibilitato a concedere l’approvazione definitiva ed ha demandato il giudizio

finale alla valutazione del Consiglio dei Ministri, ultimo appello nei casi di specie. A

margine, come da accordi, ci è stata data la parola per illustrare ancora una volta quelli

che, a nostro avviso, sono tutti i punti dequalificanti di altro approdo di eolico in Molise.

Che dire, giornata memorabile per noi sostenitori della terra! E così, dopo la schiacciante

vittoria ottenuta dai combattenti della “NO STALLA”, si profila una nuova pagina da

ricordare per i difensori dell’ambiente! Un 2 a 0 a tavolino e sul campo senza appelli!

Adesso ci aspetta la parte più impegnativa, un’assemblea generale delle associazioni e dei

comitati che si terrà martedì 27 maggio c.m. alle ore 18.00 presso il Terzo Spazio in via Mazzini

38/A Campobasso per fare il punto della situazione e per indicare la data e gli aspetti

organizzativi della importante manifestazione da portare ai piedi della regione Molise per

la prima decade di giugno, al fine di chiedere definitivamente, senza se e senza ma, la

MORATORIA sul tema dell’eolico selvaggio! Nessuno dovrà mancare! E siamo certi che

saremo in tanti!

Per i Comitati e Associazioni

Candida Stellato, Emilio Izzo

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