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venerdì 13 Marzo 2026
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Pietrabbondante: dopo il guerriero è il turno del gonfalone e spunta un documento del 1972

«In questi giorni abbiamo affidato ad una ditta specializzata il rifacimento del gonfalone del nostro Comune. Purtroppo i segni del tempo rendono l’attuale gonfalone in condizioni non più ottimali». Ne dà notizia Antonio Di Pasquo, il sindaco di…

«In questi giorni abbiamo affidato ad una ditta specializzata il rifacimento del gonfalone del nostro Comune. Purtroppo i segni del tempo rendono l’attuale gonfalone in condizioni non più ottimali». Ne dà notizia Antonio Di Pasquo, il sindaco di Pietrabbondante. Solo nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione e ai mezzi messi a disposizione dal comando provinciale dei Vigili del fuoco di Isernia, la pesante statua originale del guerriero sannita è stata prelevata dalla sua sede per essere sottoposta a restauro. E dopo il guerriero sannita, fiero simbolo dell’Alto Molise e probabilmente dell’intera regione, è la volta dello stemma araldico del Comune e del gonfalone appunto.

«Prima di procedere ad affidare detto rifacimento – spiega il sindaco Di Pasquo – ci siamo attivati per ricostruire l’iter di concessione a Pietrabbondante del relativo gonfalone e stemma. Nei giorni scorsi abbiamo acquisito al protocollo del Comune la nota del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la quale è stato trasmesso il Decreto del Presidente della Repubblica datato 1 agosto 1972 di “concessione” al Comune di Pietrabbondante del relativo stemma e gonfalone. Lo storico e straordinario provvedimento presidenziale riporta in modo dettagliato la descrizione delle effigie concesse e i relativi disegni a colore» aggiunge il primo cittadino.

Nel documento, risalente ormai ad oltre cinquanta anni fa, si legge testualmente la spiegazione dello stemma concesso a Pietrabbondante: «Stemma troncato, nel primo d’azzurro a tre montagne di verde una accanto all’altra, fondate sulla troncatura, cimate ciascuna da una spiga d’oro, quella centrale in palo e quelle laterali a ventaglio: nel secondo d’argento alla petraia naturale, sormontata dalle lettere B e NTE in caratteri minuscoli di nero».

Un documento che ha suscitato nel sindaco Di Pasquo «straordinaria emozione di avere finalmente documentato con un atto così importante i simboli rappresentativi del nostro paese. Adesso aspettiamo la realizzazione del nuovo gonfalone – chiude l’amministratore locale – con l’impegno di custodire, con massima cura, anche quello attuale nella casa comunale».

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