«Per qualche giorno il ponte Sente è tornato percorribile, ma solo clandestinamente, perché qualcuno ha rimosso le barriere di cemento per consentire il passaggio dei mezzi. Una scena che racconta meglio di mille parole la disperazione di un territorio intero, ricompreso tra Alto Molise e Abruzzo, stremato dall’isolamento e dall’attesa».

Sono le parole di Andrea Greco, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che commenta la singolare vicenda della riapertura forzosa del viadotto sul Sente che la politica ha chiuso ormai da otto anni e mezzo.

«Da otto anni, famiglie, lavoratori, studenti e anziani vivono un disagio che non è più tollerabile. – riprende Greco – E se il ponte viene riaperto di nascosto, è perché le istituzioni lo hanno chiuso agli uomini, ma non ai bisogni. Bisogni che, specialmente in situazioni di crisi come quella che il territorio sta vivendo dopo l’emergenza dettata dal maltempo, possono essere vitali.

Lo dico da anni, ormai. Credo di aver perso la voce su quest’argomento: servono soluzioni immediate e praticabili. Nei mesi scorsi proposi di riaprire parzialmente il viadotto in piena sicurezza – per il traffico leggero e i mezzi di soccorso – con sensori e semafori, come avviene in altre regioni d’Italia. Si può fare anche a cantiere aperto, se c’è volontà politica e senso di responsabilità.

Forse non è chiaro: non spegneranno la voce di questa terra. Dall’alto al basso Molise. Da Agnone a Petacciato, dove la frana è tornata a minacciare case, attività, autostrada, ferrovia. Tocca a noi fare arrivare forte quella voce, fino a chi può decidere davvero. – chiude il consigliere regionale del Molise – Temi di cui ci siamo occupati a lungo in questi anni e che riporteremo con la massima urgenza in Consiglio regionale. Una cosa è certa: situazioni straordinarie richiedono soluzioni straordinarie, altrimenti il territorio muore».