«Riguardo ad un possibile sostegno da parte del vicesindaco uscente Di Nucci voglio precisare che il dottore si è sempre espresso a favore di tutti noi giovani in lista. Non ha mai indicato una preferenza per nessuno di noi in particolare, né in pubblico né in privato, poiché non sarebbe stato opportuno farlo. Ricondurre il mio risultato a un suo endorsement personale non rispecchia quanto accaduto».

L’ulteriore precisazione in merito alla vexata quaestio è dell’altro diretto interessato, il più giovane degli eletti, il diciottenne Leonardo d’Onofrio. Lo stesso si esprime anche in merito alla composizione della giunta: «Ho comunicato già nella prima riunione dopo le elezioni la mia indisponibilità a ricoprire il ruolo di assessore. È una scelta che ho fatto liberamente, – precisa – tenendo conto dei miei impegni universitari a Roma e di una valutazione onesta sul mio percorso, ancora in formazione. Non vi è stato alcun contrasto con altri consiglieri: il ritardo nella definizione della giunta, se mai dovesse esserci, avrebbe ragioni diverse, che non mi riguardano».
Si tira fuori, dunque, Leonardo d’Onofrio, dalla corsa per un posto nell’esecutivo. Impegni universitari lo terranno lontano dalla città e dunque non avrebbe modo di poter svolgere il ruolo di assessore comunale con continuità. Una presa di posizione che facilita la decisione del sindaco Saia nella nomina dell’esecutivo.
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