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martedì 31 Marzo 2026
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Quartiere Civitelle: «Ad Agnone siamo senza acqua corrente, altro che Snai»

«Altro che strategia nazionale per le aree interne, qui non abbiamo neanche l'acqua corrente nelle abitazioni; in Alto Molise ci vuole la stessa strategia che si applica nel terzo mondo». Ancora acqua razionata ad Agnone, nonostante il calendario…

«Altro che strategia nazionale per le aree interne, qui non abbiamo neanche l’acqua corrente nelle abitazioni; in Alto Molise ci vuole la stessa strategia che si applica nel terzo mondo». Ancora acqua razionata ad Agnone, nonostante il calendario sia arrivato ormai a novembre, e monta la protesta dei cittadini. «Non è possibile andare avanti così, da mesi siamo alle prese con il razionamento idrico; tutta l’estate e ora anche in autunno. – protestano i residenti nei quartieri Civitelle e Castelnuovo – Tolgono l’acqua a mezzanotte e la ripristinano non prima delle ore sei e trenta del mattino. Questo significa che per tutta la notte l’autoclave è in funzione, con il conseguente consumo di corrente elettrica e il rumore che ne consegue. Non abbiamo acqua in casa, da mesi, e non possiamo neanche dormire per via dell’autoclave in funzione. E intanto fuori diluvia. C’è evidentemente qualcosa che non torna».

L’alibi invocato dal gestore del servizio idrico è la carenza fisiologica di acqua alle sorgenti. Non bastano piogge sia pure torrenziali per rinvigorire le sorgenti fiaccate da mesi di clima siccitoso, ma questo è solo un alibi, appunto. Perché il vero problema è rappresentato dalla dispersione idrica che fa andare perduta oltre la metà dell’acqua prodotta e immessa nell’acquedotto cittadino. Le statistiche di settore sono impietose: oltre il 50 per cento della risorsa idrica va sprecata a causa di una rete vetusta e malmessa. Quindi si spreca acqua potabile e poi si raziona quella rimanente, con tutti i disagi che ne conseguono per gli utenti.

«Siamo stanchi di questa situazione paradossale. – continuano i residenti dei due quartieri di Agnone – Abbiamo tentato di chiedere informazioni all’ufficio tecnico del Comune, ma forse è più facile contattare il presidente della Repubblica o il Papa, perché a quell’utenza non risponde mai nessuno. Dobbiamo andare avanti con l’acqua razionata a vita o finalmente si vuole mettere mano ad una manutenzione straordinaria e risolutiva delle reti idriche colabrodo?».

Domande che giriamo al Comune che a sua volta girerà al presunto gestore del servizio idrico integrato. L’ulteriore paradosso è che proprio oggi pomeriggio, ad Agnone, si incontreranno i sindaci degli oltre trenta Comuni interessati dall’investimento dei fondi nell’ambito della Strategia nazionale aree interne. Gli amministratori si confronteranno sull’impiego di importanti risorse finalizzate a contrastare lo spopolamento e a rilanciare i territorio montani, quando poi i residenti non hanno nemmeno l’acqua corrente nelle abitazioni. Innalzare la qualità della vita di chi vive nelle zone interne è uno degli obiettivi della Snai, qualità della vita che non può prescindere dalla fruizione di un servizio primario quale appunto quello dell’avere acqua corrente e potabile in casa.

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