«Dopo la Conferenza dei sindaci di questa mattina, credo che non ci sia più spazio per ambiguità, rinvii o dichiarazioni di circostanza: è arrivato il momento di dire basta alle chiacchiere e di compiere un atto politico e istituzionale forte e chiaro. Il Consiglio regionale deve assumersi fino in fondo la responsabilità di impugnare il commissariamento della sanità dinanzi alla Corte costituzionale».

E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Molise, Angelo Primiani. «Lo dico con fermezza perché siamo di fronte a un quadro ormai insostenibile: da una parte c’è un Governo che continua a mantenere sul Molise posizioni assolutamente incondivisibili, dall’altra c’è un Ministero che insiste su una linea che non sta producendo soluzioni, mentre la delegazione parlamentare molisana continua a distinguersi per una latitanza politica tanto grave quanto incomprensibile».
«Nel frattempo, il Molise resta ostaggio di un commissariamento che dura dal 2009, a dir poco anomalo, senza che gli obiettivi per cui era stato predisposto siano stati raggiunti, con pesanti ripercussioni sul governo regionale, sui livelli essenziali delle prestazioni e sull’equilibrio finanziario della sanità. – continua Primiani – È un aspetto che dovrebbe far riflettere tutti: la politica regionale ha il dovere di aprire una vertenza vera, alta, formale, senza più nascondersi dietro interlocuzioni sterili o attese che finora non hanno prodotto alcun risultato concreto».

«Alla luce di quanto sta accadendo, e considerato che non sembra esserci alcun reale margine di manovra sul piano politico nei rapporti con il Governo, penso che la strada più seria e più forte sia quella di portare la questione davanti alla Corte costituzionale attraverso una norma ad hoc, che il Consiglio regionale deve approvare all’unanimità. – insiste Primiani – Non si tratta di una battaglia di parte, né di una bandierina da piantare. Si tratta di difendere il diritto dei molisani ad avere una sanità governata con responsabilità, trasparenza e piena legittimazione democratica. Si tratta di restituire dignità istituzionale al Molise e di affermare un principio semplice: non si può lasciare una Regione in una condizione eccezionale permanente, senza risultati e senza prospettive.

Per questo rivolgo un appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale: su questo tema si mettano da parte appartenenze, convenienze e calcoli. Serve un voto unanime. – chiude Primiani – Serve un atto di coraggio. Serve una presa di posizione che dica con chiarezza che il Molise non è disposto ad assistere in silenzio al progressivo smantellamento del proprio diritto alla salute».