Festeggia un compleanno importante, oggi, il sindaco di Schiavi di Abruzzo, Luciano Piluso: il “suo” personale calendario ha raggiunto infatti quotasettanta, cifra tonda. Il genetliaco dell’inossidabile primo cittadino “fa” notizia ancor di più perché ha trascorso cinquanta (anno più anno meno, ndr) di questi suoi primi settanta anni dentro il Municipio del piccolo Comune montano dell’Alto Sannio.

Appena ventenne o poco più da consigliere comunale; subito un’esperienza da vicesindaco, poi, quando la partita era davvero aperta tra comunisti-socialisti e democristiani, la prima elezione a sindaco. E da lì è stata pura accademia: la fascia tricolore, il sindaco Piluso, l’ha infatti tenuta con sé per una quarantina di anni, fino ad oggi appunto, sbaragliando qualsiasi tentativo di alternanza. Se non è un record, poco ci manca.

Rieletto per la settima volta solo nel 2024 con una percentuale che definire bulgara è riduttivo, teoricamente Piluso potrebbe addirittura ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative, ma è un discorso assolutamente prematuro.

Recentemente lo si è visto impegnato anche in piazza, ad Agnone, per difendere il diritto alla sanità nelle aree interne ed in particolare l’ospedale “San Francesco Caracciolo”.

Con l’amico e collega sindaco Daniele Saia condivide non solo le battaglie di civiltà e la difesa dei diritti di cittadinanza, ma anche la stessa appartenenza politica, rivendicata con orgoglio: nelle loro tasche, infatti, c’è la tessera del partito socialista, anche se probabilmente Piluso era già un militante iscritto e soprattutto già sindaco quando Saia emetteva i suoi primi vagiti.

Al di là di questi dettagli politico-biografici, utili forse per gli annali e i cronisti, oggi Luciano Piluso dovrà soffiare su settanta candeline. E allora buon compleanno!