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giovedì 26 Marzo 2026
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Sevel, i sindacati: «Fermare la produzione per fermare il contagio»

«Facciamo nostre le parole del comitato operaio per la sicurezza dello stabilimento di assemblaggio di Sterling_Heights (FCA di Detroit): “Fermare la produzione per fermare il contagio”, un monito che va oltre gli Stati Uniti, un messaggio rivolto ai…

«Facciamo nostre le parole del comitato operaio per la sicurezza dello stabilimento di assemblaggio di Sterling_Heights (FCA di Detroit): “Fermare la produzione per fermare il contagio”, un monito che va oltre gli Stati Uniti, un messaggio rivolto ai lavoratori di tutti i paesi».

E’ quanto si legge in una nota inviata alla stampa dall’USB (Unione Sindacale Di Base).

«Nella prima fase della pandemia, grazie alle lotte spontanee partite in molte aziende e industrie su tutto il territorio nazionale, come alla Sevel di Atessa, si è esercitata una forte pressione che chiedeva la chiusura delle produzioni non essenziali, la tutela della salute pubblica, la garanzia del salario e dell’occupazione. – continuano i sindacati – Oggi, nonostante gli indici di contagio elevati, le zone rosse e arancioni, le aziende lavorano a pieno ritmo e cresce il numero dei contagiati tra i lavoratori, gli stabilimenti FCA italiani contano centinaia di dipendenti contagiati e il numero è destinato inevitabilmente a salire nelle prossime settimane se non si interverrà. Come sindacato continueremo a segnalare e denunciare le inefficienze di questo sistema, con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto fino ad oggi, con la consapevolezza però che la situazione attuale si può affrontare e superare soltanto fermando le produzioni non essenziali. Le regioni sono diventate zone rosse anche perché il virus è circolato e continua a circolare indisturbato tra le migliaia di lavoratori che quotidianamente affollano le tante zone industriali».

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