Nei giorni scorsi ha suscitato notevole attenzione, soprattutto in una comunità piccola e coesa come quella di Agnone, la notizia relativa a un controllo eseguito dai carabinieri del Nas all’interno di un supermercato cittadino. Un clamore comprensibile, ma che alla luce di alcuni chiarimenti appare oggi ridimensionato e meglio contestualizzato.
È doveroso precisare, innanzitutto, che non è stata diramata alcuna nota ufficiale da parte del Nas sull’esito dell’attività ispettiva. Le informazioni circolate sono state raccolte attraverso fonti attendibili, ma che evidentemente hanno appreso i fatti in maniera indiretta, con il rischio di interpretazioni parziali. Nel corso del controllo, i militari hanno effettivamente rinvenuto alcuni prodotti alimentari oltre la data di scadenza. Tali articoli, tuttavia, non erano destinati alla vendita: si trovavano all’interno di cartoni in attesa di essere ritirati dal fornitore per la sostituzione, come previsto dalle normali procedure di gestione. Nessun prodotto scaduto, dunque, è mai stato messo a disposizione dei clienti.
Per quanto riguarda le presunte criticità igienico-sanitarie, esse si sarebbero limitate alla presenza di alcune macchie sui pannelli del controsoffitto, riconducibili a lievi infiltrazioni piovane. Una situazione nota e più volte segnalata dal gestore del punto vendita al proprietario dell’immobile sovrastante, cui compete l’intervento manutentivo. Nulla, in ogni caso, che abbia inciso sulla sicurezza alimentare o sulla salubrità degli ambienti. Appare quindi evidente come l’episodio vada inquadrato per quello che è: un singolo e marginale incidente di percorso, privo di conseguenze per i consumatori e senza alcun danno concreto.
Del resto, è lecito domandarsi quale interesse potrebbe avere una catena di distribuzione nazionale, da sempre sinonimo di correttezza e affidabilità, a mantenere in vendita prodotti dal valore irrisorio oltre la scadenza o a trascurare aspetti strutturali facilmente risolvibili. Va inoltre segnalato che, allo stato attuale, il titolare della catena non ha ricevuto alcuna notifica formale relativa a sanzioni amministrative di importo rilevante, come inizialmente riportato.
Il supermercato di Agnone continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità locale, forte di una gestione attenta, di standard elevati e di una presenza radicata nel territorio da generazioni. Un patrimonio di fiducia costruito nel tempo che un episodio isolato non può e non deve scalfire.