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  • Rientro dai teatri operativi all’estero: il generale Feroce accoglie i suoi uomini al termine delle missioni

    Chieti è stato celebrato il rientro dai teatri operativi di tre qualificati Carabinieri in forza a reparti territoriali dell’Arma dislocati in Abruzzo. Un saluto istituzionale, che rende merito al servizio da loro prestato al di fuori dei confini nazionali. Nella cornice istituzionale della Caserma “Infelisi”, sede del Comando Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”, un caloroso “bentornato” e una stretta di mano sono valsi più di una medaglia.

    Nel capoluogo teatino, il Comandante della Legione, Generale di Brigata Gianluca Feroce, ha salutato il Maggiore Danilo Ferella, alla guida del Nucleo Investigativo di Teramo, il Maggiore Carlo Colantoni, Comandante della Compagnia di Popoli e il Brigadiere Maurizio Di Vincenzo, effettivo alla Compagnia di Penne, a conclusione di impegnative missioni svolte sia in aree di crisi estere che presso comandi multinazionali.

    Non è stata una cerimonia formale, ma il riconoscimento delle apprezzate prestazioni professionali compiute, questa volta lontano dagli affetti e dai reparti di provenienza, nei delicati scenari internazionali in cui sono stati impiegati.

    Le missioni in cui hanno operato i tre Carabinieri, sebbene diverse tra loro, sono accumunate dal medesimo quadro giuridico di riferimento che risale all’Alleanza Atlantica.

    Ferella è stato impegnato per diversi mesi a Baghdad, nell’ambito della NATO Mission in Iraq, impegnata a fornire addestramento e supporto alle Forze di sicurezza irachene. Il ruolo dell’Ufficiale teramano, in particolare, è stato quello di fornire consulenza e assistenza ai vertici dei reparti di polizia impegnati nel contrasto alla criminalità, al contrabbando e al terrorismo. Colantoni, ha assolto la sua missione nei Balcani, inquadrato all’interno del Reggimento MSU (Multinational Support Unit) a leadership Carabinieri, schierato a Pristina. MSU è un assetto pregiato per la NATO-KFOR (Kosovo Force), composto da Forze di Gendarmeria deputate al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla raccolta informativa e allo sviluppo di progetti CIMIC (Cooperazione civile e militare). La Polizia Militare è stato, invece, l’ambito di impiego di Di Vincenzo, che ha portato avanti i suoi compiti all’interno del Battlegroup multinazionale, a guida italiana, dislocato in Bulgaria in risposta all’invasione russa dell’Ucraina, trasformando così il paese in un pilastro centrale del fianco sud-orientale dell’Alleanza.

    Le attività formative, addestrative e di consulenza portate avanti dai tre Carabinieri della Legione “Abruzzo e Molise” si sono rivelate mirate e concrete, essendo focalizzate sulle tecniche operative più avanzate, sulle procedure di sicurezza da adottare in contesti ad alto rischio, sulla gestione degli interventi in scenari complessi e multiformi. Ogni capacità trasmessa, ogni procedura condivisa è stato un tassello per rafforzare la sovranità e la sicurezza in paesi chiave per le sorti del Medio Oriente e dei Balcani.

    Il rientro in Abruzzo dei tre Carabinieri chiude così un ciclo professionale, di vita e di conoscenze, ma ne preannuncia un altro. Quello del trasferimento delle esperienze acquisite e della diffusione delle best practice apprese dal prezioso confronto internazionale, che tornerà certamente a beneficio dei reparti di provenienza come dell’intera comunità dell’Arma in terra abruzzese.

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