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  • Occupazione suolo pubblico, via il canone per le edicole. Il sottosegretario Barachini plaude all’iniziativa

    Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, il senatore Alberto Barachini, ha telefonato al Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, per esprimere il proprio apprezzamento per la decisione del Consiglio Comunale di esentare le edicole dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico.

    La telefonata, cordiale e approfondita, è stata l’occasione per una lunga conversazione sui temi dell’editoria, sulle difficoltà che stanno attraversando le edicole in tutta Italia e sulle misure messe in campo a livello nazionale a sostegno del comparto.

    Sui propri canali social, il senatore Barachini ha scritto:

    “Questa mattina ho telefonato al Sindaco di Fossacesia per complimentarmi della decisione di esentare le edicole dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico. Un aiuto concreto dal territorio per sostenere un comparto ancora decisivo per il sistema dell’informazione. L’auspicio è che altri Comuni seguano questo esempio, mentre a livello nazionale prosegue il lavoro a sostegno delle edicole e dell’intero settore editoriale”.

    Il senatore Alberto Barachini

    Il Consiglio Comunale di Fossacesia ha infatti approvato, nell’ultima seduta, una delibera che prevede l’esenzione dal canone comunale, in un momento particolarmente delicato per il settore, segnato da un calo delle vendite e da numerose chiusure in tutto il Paese.

    Il Sindaco Di Giuseppantonio ha espresso soddisfazione per il confronto avuto:

    “Ho molto  gradito la telefonata e le parole di stima del Sottosegretario, sen. Barachini, ma ho apprezzato soprattutto il gesto istituzionale di un rappresentante del Governo che chiama uno dei tanti sindaci italiani per riconoscere una scelta compiuta nell’interesse della propria città e dell’Italia. È stato un confronto lungo e significativo, nel quale abbiamo condiviso la consapevolezza di quanto le edicole rappresentino ancora oggi un presidio fondamentale di informazione, pluralismo e coesione sociale. La nostra decisione nasce dalla volontà di sostenere concretamente questi punti di riferimento per i cittadini, in una fase di grande difficoltà per l’intero comparto”.

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