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lunedì 30 Marzo 2026
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Elezioni Chieti, presentata candidatura a sindaco di Mario Colantonio: «Sarò il sindaco del fare»

Sala gremita di militanti, amministratori, dirigenti di partito e cittadini, questa mattina, al Grande Albergo Abruzzo di Chieti, per la presentazione ufficiale della candidatura a sindaco di Mario Colantonio, sostenuto da Lega e Azione Politica. Presenti il coordinatore regionale…

Sala gremita di militanti, amministratori, dirigenti di partito e cittadini, questa mattina, al Grande Albergo Abruzzo di Chieti, per la presentazione ufficiale della candidatura a sindaco di Mario Colantonio, sostenuto da Lega e Azione Politica. Presenti il coordinatore regionale della Lega Vincenzo D’Incecco; il segretario provinciale della Lega Chieti Maurizio Bucci; tutto il gruppo della Lega al Comune di Chieti; il responsabile regionale di Azione Politica Luca Maccione; il capogruppo consiliare di Azione Politica Serena Pompilio, indicata come vicesindaco in caso di vittoria. In sala anche l’onorevole Alberto Bagnai; il consigliere regionale Carla Mannetti; il coordinatore cittadino della Lega Elisabetta Fusilli; il responsabile del programma elettorale Anna Lisa Bucci.

“Sarò il sindaco del fare – ha detto Colantonio – perchè i cittadini di Chieti mi hanno sempre visto così: mai fermo, mai con le mani in mano. L’azione di un sindaco deve essere evidente e tangibile, ogni giorno per tutti e soprattutto per chi dovrà amministrare con lui la città per cinque anni, fissando degli obiettivi ben precisi e portandoli diligentemente a termine. In questo, il sindaco Nicola Cucullo è stato un maestro. Ha tracciato un solco indelebile e rappresentato un esempio per me e per tanti giovani che allora si avvicinavano alla politica. Oggi, invece, assistiamo ad annunci e slogan, mentre i problemi restano irrisolti. La realtà è sotto gli occhi di tutti: il Distretto Sanitario di Base di Chieti Scalo mancava cinque anni fa e manca ancora oggi; il terminal di via Gran Sasso era un cantiere allora ed è rimasto tale, senza scala mobile e parcheggi; il municipio in piazza San Giustino era fermo 5 anni fa e lo è tuttora. A queste criticità si aggiungono numerose emergenze che non possono più essere ignorate.

È da qui che bisogna ripartire e anche subito per restituire slancio alla città. Non si può più trascurare lo stato del sistema viario: oltre 250 chilometri di strade comunali abbandonati da anni. Senza manutenzione ordinaria e straordinaria, la rete è ormai al limite della praticabilità, con gravi rischi per chi la percorre e un diffuso dissesto del territorio. Il nuovo cimitero di Chieti Scalo, a Santa Filomena, è fermo da anni, avvolto in un silenzio inaccettabile. Il verde urbano, dai parchi cittadini alla storica Villa Comunale-Villa Frigerj, è fuori controllo: tagli improvvisi alle piante secolari, degrado e totale assenza di manutenzione. Anche su questo tema il ruolo del sindaco deve essere più incisivo. Non sono più accettabili la cronica carenza di un parcheggio idoneo e le difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Sicurezza e controllo del territorio non possono ridursi a slogan. Telecamere devono essere presenti nei punti strategici e lungo le principali direttrici di accesso alla città. Un quarto della città alta è inoltre privo di edifici scolastici attivi e le scuole esistenti non dispongono di piani economici chiari per adeguamenti e miglioramenti. Persino le grandi opere, annunciate e avviate, rischiano di trasformarsi in problemi. Molte hanno tempi incerti e i finanziamenti Pnrr impongono scadenze che non possiamo permetterci di mancare. C’è qui un’emergenza che supera tutte le altre. Bisogna intervenire subito, partendo in primis dal rifacimento complessivo della rete idrica e da un sistema efficace di drenaggio delle acque reflue. Basta con i monitoraggi lunghi, costosi e inconcludenti”.

Il segretario provinciale Bucci ha evidenziato, da parte sua, il percorso politico del gruppo: “La grande partecipazione di oggi dimostra che stiamo costruendo qualcosa di importante. Dall’inizio abbiamo insistito per una candidatura politica e Colantonio rappresenta la sintesi migliore: è l’uomo del fare e sarà il sindaco del fare. Un ringraziamento a tutto il gruppo al Comune e cittadino della Lega che, in questi anni, anche nei momenti più difficili, non si è mai fermato, continuando a lavorare per Chieti, facendo scelte amministrative importanti. Un ringraziamento particolare a Fabrizio Di Stefano”. 

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“La scelta di sostenere Colantonio e confluire in un progetto politico insieme alla Lega – ha aggiunto Maccione – è stata naturale visto il percorso che ci ha accompagnato in tutta la consiliatura. 
Un percorso che ci pone sicuramente in contrapposizione all’amministrazione uscente che, dal nostro punto di vista, ha lavorato poco e male. Con la Lega abbiamo sempre avuto una costante interlocuzione, abbiamo condiviso molto in Consiglio comunale. Ad esempio sulla sicurezza. La convergenza su tanti temi ci ha portato anche a fare un’alleanza alle ultime elezioni regionali. Abbiamo quindi semplicemente proseguito questo percorso, confluendo poi sulla candidatura di Colantonio”.

“Colantonio – ha sottolineato il coordinatore della Lega D’Incecco – conosce in profondità la città, la macchina amministrativa e ogni singola dinamica. Insieme a Serena Pompilio rappresenta una squadra credibile, costruita su competenza e radicamento sul territorio. Siamo certi che questa proposta possa rappresentare una vera alternativa e aggregare consenso. Agli occhi della città, Colantonio e Pompilio, insieme a tutto il gruppo della Lega, hanno saputo svolgere nel migliore dei modi il ruolo dell’opposizione: facendo proposte, mozioni, ordini del giorno e interrogazioni e facendo emergere tutto ciò che non andava nella macchina amministrativa. Noi crediamo nella politica e nei partiti. Per risolvere i problemi di Chieti servono persone come loro, capaci non solo di conoscere ogni ufficio e ogni dinamica, ma anche di mettere in campo amore, passione e conoscenza del territorio. Per quanto riguarda la maggioranza di centrosinistra, non mi pare pronta ad affrontare la sfida elettorale. Non a caso c’è un sindaco uscente che non sa ancora se sarà ricandidato o meno; anzi, molto probabilmente nelle prossime ore la stessa maggioranza si rivolgerà a un’altra figura. Se un sindaco ha lavorato bene di solito viene ricandidato; se questo non accadrà è perché evidentemente si ritiene che questi cinque anni non siano stati proficui. Noi siamo convinti invece di poter rappresentare le esigenze della città. Siamo anche convinti che il confronto sarà con il centrosinistra e che andremo al ballottaggio. In quel caso sapremo aggregare tutte le forze di centrodestra per dare a Chieti un percorso di crescita e sviluppo. E per questo abbiamo scelto Mario, il sindaco del fare. Questa scelta nasce anche dalla grande disponibilità e passione di Liberato Aceto, che ringraziamo”.

“La nostra scelta – ha aggiunto Aceto, dopo aver ringraziato il partito e tutti i presenti – non è divisiva, ma mira a rafforzare e unire il centrodestra. Vogliamo offrire ai cittadini un’opzione credibile e concreta, capace di dare risposte soprattutto su temi fondamentali come sanità, sicurezza e servizi”.

“La decisione di correre con la Lega – ha ribadito Pompilio – nasce da un percorso costruito nel tempo, da battaglie condivise in consiglio comunale e dalla volontà di mettere insieme esperienze e competenze. È un progetto inclusivo, che unisce forze civiche e politiche con un unico obiettivo: governare la città nell’interesse di tutti”. 

Colantonio, che ha tenuto a ricordare anche Giovanni Pace, ha, quindi, ribadito l’impegno a costruire un programma concreto e partecipato: “Chieti deve ritrovare slancio. Serve una nuova stagione amministrativa basata sulla condivisione e sulla soluzione concreta dei problemi, superando divisioni ideologiche sterili che frenano lo sviluppo. Il prossimo quinquennio deve essere quello delle realizzazioni per rendere la città attrattiva. Quello del sindaco del fare è un programma realistico e attuabile, che presenterò ai cittadini in ogni occasione”.

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