Si è concluso alle prime luci dell’alba di oggi l’intervento di soccorso effettuato nella notte tra il 12 e il 13 luglio nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel comune di Barrea, lungo uno dei sentieri che conducono nell’area di Monte Chiarano.

L’allarme è scattato per una escursionista trentenne originaria di Caserta che, dopo una caduta fuori dal sentiero in un’area particolarmente impervia, aveva riportato un trauma alla caviglia, rimanendo impossibilitata a proseguire autonomamente. A chiamare i soccorsi è stato il compagno di escursione.
Una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, già presente sul territorio, ha raggiunto rapidamente la donna. Dopo la valutazione delle sue condizioni sanitarie, l’escursionista è stata immobilizzata e sistemata in barella, avviando il trasporto verso valle, reso particolarmente complesso dalla aspra morfologia del terreno.
Considerata la elevata difficoltà del percorso e i tempi necessari per completare l’evacuazione via terra, grazie al consolidato rapporto di collaborazione, il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ha richiesto supporto al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali, il quale ha inviato a supporto sul posto un elicottero dell’85° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato da Pratica di Mare.
L’escursionista è stata quindi recuperata a bordo tramite verricello con l’ausilio di un tecnico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e trasportata all’ospedale di Castel di Sangro per gli accertamenti e le cure del caso.
Il compagno di escursione, viste le buone condizioni sanitarie è stato invece accompagnato a piedi a valle.
Alle operazioni hanno preso parte anche i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e i Vigili del Fuoco.
Intervento concluso all’alba del 13 luglio