«In ogni radice, la gratitudine. In ogni ramo, la speranza. In ogni foglia, il ricordo di un uomo che ha insegnato, con la semplicità della sua vita, il valore più grande: l’umanità». E’ l’incisione che campeggia sulla lapide scoperta a Capracotta, nel corso di una sentita cerimonia di comunità, dedicata alla memoria di Daniele Di Nucci, stimato concittadino prematuramente scomparso nei mesi scorsi. A scoprire la lapide ai piedi di un acero messo a dimora, definito l’albero di Daniele, è stato il sindaco, Candido Paglione.

«In questi giorni Daniele avrebbe compiuto quaranta anni. – ha spiegato il primo cittadino – A meno di un anno dalla scomparsa, la sua assenza è ancora forte nella nostra comunità. Ma ora, nella nostra Villa Comunale, abbiamo voluto trasformare il ricordo in qualcosa che continuerà a vivere e a crescere: un acero piantato in sua memoria in un luogo che, con il passare degli anni, parlerà ancora di lui».

«Daniele era una persona profondamente umana, capace di essere vicino a tutti, soprattutto a chi aveva più bisogno. – ha continuato Paglione – Questo albero sarà il segno concreto della gratitudine e dell’affetto di una comunità che non lo dimentica. A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità, grazie alle donne del Laboratorio di Comunità per aver avuto questa bellissima idea e per aver trasformato il dolore della perdita in un gesto di vita, di speranza e di futuro. Buon compleanno, Daniele».