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mercoledì 15 Luglio 2026
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Belmonte, il cardinale Müller: «La Chiesa non è una organizzazione religioso­-sociale»

A rendere ancor più solenne la festa patronale di Sant'Anacleto la presenza in paese del cardinale Gerhard Ludwig Müller, cittadino onorario di Belmonte del Sannio. Il legame tra la piccola comunità belmontese e il principe della Chiesa, prefetto…

A rendere ancor più solenne la festa patronale di Sant’Anacleto la presenza in paese del cardinale Gerhard Ludwig Müller, cittadino onorario di Belmonte del Sannio. Il legame tra la piccola comunità belmontese e il principe della Chiesa, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, in pratica quella che un tempo era la Santa Inquisizione, va consolidandosi sempre di più.

Il porporato ha presenziato, infatti, alle solenni celebrazioni dedicate al santo patrono Anacleto. Lo storico dei primi tre secoli cristiani, Eusebio di Cesarea, conferma nella sua Storia ecclesiastica III, 15 (nella prima edizione del 312 d.C.), che durante il regno dell’imperatore Domiziano, proprio Anacleto fu il secondo successore di San Pietro ed fu vescovo di Roma per circa dodici anni. Nel corso del pontificale, il cardinale Gerhard Ludwig Müller ha preso spunto dalla figura del santo patrono per «riflettere sulla natura della Chiesa e evidenziare la sua missione soprannaturale di fronte a un pensiero puramente interiore».

Non nuovo ad esternazioni considerate ultra conservatrici, Müller ha spiegato che «la Chiesa non è e non può diventare una organizzazione religioso­ sociale verso un paradiso terreno, che deve fallire, ma è piuttosto un organismo vivo, il Corpo di Cristo, di cui è il capo e il salvatore universale. Quindi: la Chiesa è di Dio e non una realizzazione umana: “La santa Chiesa, che è comunità di fede, speranza e carità, è stata voluta da Cristo, unico mediatore, come un organismo visibile sulla terra; egli la sostenta incessantemente e se ne serve per espandere su tutti la verità e la grazia.” (II. Vaticanum, Lumen gentium 8)». Rimarcare che la Chiesa non è «una organizzazione religioso-­sociale» sembra quasi sminuire l’impegno che sacerdoti, religiosi e fedeli laici mettono ogni giorno in campo, in ogni posto del mondo, per assistere e aiutare chi è nel bisogno. La successiva citazione della Lumen gentium, tuttavia, è chiara: la Chiesa è comunità di fede e di speranza, ma anche di carità, e dunque l’aspetto sociale non va dimenticato, né stigmatizzato. Al netto di queste questioni, l’alto prelato, dopo le celebrazioni e i riti religiosi, ha poi preso parte anche ai festeggiamenti civili, partecipando anche ad un momento conviviale insieme all’amministrazione comunale.

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