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  • Carlo Tavecchio ad Agnone: “Accoglienza insuperabile” (le foto)

    AGNONE – “La cultura della montagna e di chi vi abita è insuperabile”. Parole pronunciate dal numero uno del calcio italiano, Carlo Tavecchio ospite ad Agnone. “Sapevo che l’ospitalità del popolo altomolisano – ha proseguito il presidente della Figc nella sala consiliare di Palazzo San Francesco – era eccezionale, ma sinceramente non mi sarei mai aspettato tanto affetto”. Tavecchio, che ieri ha inaugurato a Campobasso la sede del nuovo comitato regionale, ad Agnone è arrivato accompagnato da Piero Di Cristinzi, presidente della Figc Molise e da una folta delegazione di presidenti regionali, tra i quali quello della Campania, Marche e Sicilia. In alto Molise, la prima tappa di Tavecchio  è stata la fonderia delle campane dei Marinelli, dove ha ammirato la millenaria arte dei fonditori di bronzo restandone stupito e al tempo stesso colpito emotivamente.

    IMG-20160716-WA0017Accolto dal primo cittadino Lorenzo Marcovecchio e da alcuni componenti della giunta, l’ex presidente della Lnd, si è poi recato al museo del rame della famiglia Gerbasi dove è stato omaggiato con una riproduzione di uno ndocciatore in bronzo. Il clou, tuttavia, è stato vissuto nella splendida cornice di Palazzo San Francesco. Qui, ad accogliere Tavecchio, il  manager, nonché suo grande amico, l’ingegnere Rocco Sabelli. Inevitabile il passaggio che vide Tavecchio inaugurare nel 2005 ad Agnone il primo stadio senza barriere e in erba sintetica.

    IMG-20160716-WA0018Un progetto – ha ribadito Tavecchio – al quale credevano in pochi ma che negli anni ci ha dato ragione. Ne è la riprova il proliferare di questi impianti in tutto il Paese, divenuti un antidoto alla violenza. Ecco perché  – ha proseguito Tavecchio –, oltre l’amicizia che mi lega con Sabelli, sono legato alla vostra città”. Aperto il discorso “Civitelle”, Sabelli ha preso la palla al balzo. “Da quella storica data per Agnone e il Molise sono passati undici anni. Il manto in sintetico, considerate le tante attività, soprattutto quelle del settore giovanile, si è ormai deteriorato e occorre un nuovo tappeto per garantire la disputa delle gare nel campionato di serie D alla locale squadra di calcio che tra l’altro è prossima a festeggiare cinquant’anni di affiliazione alla Figc. Sappiamo che il reperimento dei fondi non spetta alla Federazione, ma sono convinto – ha detto l’ex ad di Alitalia rivolgendosi a Tavecchio e Di Cristinzi – che in questa battaglia non ci lascerete soli”.

    IMG-20160716-WA0016Tavecchio, insieme a Di Cristinzi, ha poi  ricevuto in dono da Sabelli un originale mantello che viene indossato in occasione della Ndocciata dai portatori di torce. “Un oggetto al quale sono particolarmente affezionato” ha detto Sabelli. Oltre al mantello, il numero uno della Figc ha ricevuto in regalo una riproduzione della Tavola Osca da parte dell’amministrazione Marcovecchio.

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