«Lo spostamento di anziani nel pieno della notte è qualcosa che, prima ancora che politicamente discutibile, appare umanamente inaccettabile. Parliamo di persone fragili, spesso non autosufficienti, che avrebbero bisogno di stabilità, rispetto e tutela, non di essere trasferite improvvisamente nelle ore della notte. Una scelta del genere lascia inevitabilmente un segno profondo non solo sugli ospiti, ma anche sulle loro famiglie e sull’intera comunità».

E’ il consigliere comunale di opposizione di San Pietro Avellana, Giuseppe Sebastiano, a tornare sulla vicenda dello sfollamento della locale casa di riposo, avvenuto nottetempo, perché la struttura non era più in grado di assicurare il mantenimento dei servizi di assistenza. Il mancato avvicendamento tra due società di gestione ha creato le condizioni che hanno portato alla decisione di trasferire altrove gli ospiti della struttura. Nei giorni scorsi la sindaca Simona De Caprio, a commento dell’accaduto, ha parlato di «sciacallaggio politico», puntando l’indice sulla minoranza in Consiglio comunale e sull’ex sindaco espulso dall’assise civica, Francesco Lombardi.

A ribattere è ora il consigliere Sebastiano: «La sindaca dimentica un punto fondamentale: secondo il regolamento regionale, le funzioni di vigilanza e controllo sui titoli autorizzativi e sui servizi erogati dalla casa alloggio “Sant’Amico” sono esercitate dal Comune, che può avvalersi, se necessario, degli uffici tecnici e del servizio sociale professionale nonché, per gli aspetti di natura sanitaria, della Asrem. Alla data dell’8 marzo, inoltre, – continua il consigliere comunale – nessun atto ufficiale certificava il subentro o passaggio alla nuova cooperativa nella gestione della struttura. Questo è un elemento che merita chiarezza e trasparenza, perché riguarda direttamente la regolarità delle procedure e la tutela degli ospiti. Va anche sottolineato che, nel consiglio comunale del 9 marzo, – cioè all’indomani dello sfollamento notturno della struttura – la minoranza consiliare ha votato a favore di una mozione presentata dalla maggioranza, nella quale si prevede un incontro con i familiari dei degenti trasferiti. Un gesto di responsabilità istituzionale che dimostra come, su questioni così delicate, l’obiettivo debba essere uno solo: fare luce sui fatti e garantire il rispetto delle persone coinvolte». «Quando si parla di anziani e di strutture che dovrebbero proteggerli, – chiude il consigliere Sebastiano – il confronto politico dovrebbe lasciare spazio prima di tutto al senso di umanità, alla trasparenza e alla responsabilità delle istituzioni».