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  • Discarica abusiva in area protetta, denunciati madre e figlio

    Alle prime ore dell’alba i Carabinieri della Stazione di Guardiaregia, dopo aver raccolto alcune segnalazioni, hanno proceduto ad un sopralluogo in un terreno all’apparenza incolto, ove hanno scoperto una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto. Immediato il sequestro di un fabbricato rurale ed un terreno per un’area di circa 500mq, ove sono stati individuati cinque siti distinti, nei quali erano ammassati rottami e rifiuti pericolosi, carcasse di veicolo fuori uso, batterie al piombo, oli esausti, ferraglia ossidata e penumatici di diverse dimensioni, il tutto in completo stato di abbandono.

    Le modalità della custodia, lo stato dei luoghi e la vetustà dei materiali ammassati, non hanno lasciato alcun dubbio ai militari operanti circa il carattere della definitività della destinazione d’uso del terreno, tenuto conto che tale ingente quantitativo di rifiuti non poteva essere ivi stoccato in un breve lasso temporale.
    La proprietaria del terreno e il figlio, ritenuto essere colui che ha generato la discarica, entrambe del posto, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria cui risponderanno in concorso della violazione dell’art. 256 c. 3 del Decreto Lgs. Nr. 152/2006 (Testo Unico Ambiente).


    Tenuto conto che l’area in questione è soggetta al vincolo paesaggistico, risponderanno altresì del reato di deturpazione di bellezze ambientali (Art. 734 c.p.).


    Per quantificare il danno ambientale e bonificare l’intera area saranno attivate le Autorità competenti, al fine di poter procedere nella maniera più celere possibile e ridare al territorio il rispetto che merita. L’odierna operazione di servizio va a coronare gli sforzi che i Carabinieri della Compagnia di Bojano stanno svolgendo da tempo nel particolare settore
    del trasporto e stoccaggio abusivo di rifiuti. Non più tardi di un paio di giorni fa, infatti, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile aveva sanzionato un altro utente della strada intento al trasporto di materiale ferroso privo del prescritto
    formulario con una sanzione amm.va di 516,00 euro.

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