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  • Memoria, onori al maresciallo Carugno. Paglione: «Il suo esempio ci invita, anche oggi, a scegliere da che parte stare»

    Nel Giorno della Memoria a Capracotta è stato ricordato con orgoglio Osman Carugno, maresciallo dei Carabinieri originario del posto, riconosciuto Giusto fra le Nazioni. Tra il settembre 1943 e il settembre 1944, affiancando in segreto i gruppi della Resistenza attivi a Bellaria, il maresciallo capracottese Carugno riuscì a salvare trentotto ebrei di origine jugoslava, sottraendoli alla deportazione e ai campi di sterminio.

    «Un gesto di straordinaria umanità, compiuto nel silenzio e nel coraggio. – commenta il sindaco di Capracotta, Candido Paglione – Il suo esempio, a ottantadue anni di distanza, ci richiama al valore della responsabilità individuale e al dovere della memoria. Ci ricorda dove possono condurre l’odio, il razzismo e l’indifferenza. E ci ricorda che, anche nei tempi più bui, ogni uomo e ogni donna possono scegliere da che parte stare». Per questo Capracotta ha voluto dedicargli un angolo della piazza principale e il Giardino dei Giusti nella Villa comunale. «Luoghi che ci ricordano storie di coraggio e di umanità. – continua Paglione – Fare memoria della Shoah significa anche riconoscere le sue cause: le leggi razziste del fascismo, che aprirono la strada alle persecuzioni, alle deportazioni e allo sterminio, con la Repubblica di Salò complice attiva di quelle atrocità. Da quella tragedia è nata la nostra Costituzione, che ha messo al centro la dignità della persona, la libertà, l’uguaglianza, la giustizia. Valori che non sono scontati, ma che vanno difesi ogni giorno, proprio per fare gli anticorpi contro ogni forma di razzismo, negazionismo e totalitarismo. La memoria, per questo, non è solo ricordo del passato, ma un impegno per il presente e per il futuro».

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