«Il Sindaco Saia e la sua Giunta possono stare sereni: cosa fare e come farlo con rigore e professionalità lo sanno bene sia i coordinatori sia il Servizio regionale». La consigliere regionale delegata alle Politiche Sociali, Stefania Passarelli, replica alle dichiarazioni rilasciate nel corso del recente Consiglio comunale di Agnone dal sindaco Saia e dall’assessore Sciullo, riportate nell’articolo pubblicato nell’edizione di ieri.

«Ritengo sia necessario fare qualche doverosa precisazione per evitare i soliti allarmismi ingiustificati, utili solo, parrebbe, a preparare la campagna elettorale. – spiega la consigliere regionale – Contrariamente a quanto paventato, anzi in realtà auspicato dai Comuni ricorrenti, da qualche ex coordinatore e soprattutto dal sindaco Saia, il passaggio dal vecchio al nuovo sistema di governance dei Servizi sociali non è rimasto in una fase di stallo né ha generato un vuoto amministrativo. L’altrui allarmistica previsione circa l’imminente e irreparabile interruzione dei servizi dal 1° gennaio 2026 non è mai nemmeno assurta al rango di pericolo. Con deliberazione n. 29 del 17 febbraio 2026, ratificata dal Consiglio regionale il 3 marzo scorso, la Giunta regionale non solo ha prorogato l’efficacia del precedente assetto organizzativo fino al 31 marzo 2026, ma ha diffidato formalmente i Comuni a concludere l’iter di costituzione dei nuovi ATS entro il 10 marzo, pena l’esercizio dei poteri sostitutivi. L’atto dimostra la volontà e la capacità dell’amministrazione regionale di adottare misure transitorie idonee a prevenire qualsiasi soluzione di continuità nell’erogazione delle prestazioni ed evidenzia una chiara e determinata azione volta a portare a compimento la riforma, non a lasciarla inattuata».

Nessuna interruzione dei servizi erogati sui territori, dunque, questo assicura la consigliera delegata. «L’ipotesi di un fallimento della riforma, che, per chi l’adombra in continuazione, sembrerebbe essere un auspicio, in barba ai tanto sbandierati interessi degli utenti, è poi smentita dal fatto che, alla data odierna, tutti i tre nuovi Ambiti Territoriali Sociali hanno compiuto i passi decisivi per la loro piena operatività e quasi il 97 per cento dei Consigli comunali ha già deliberato. – continua la responsabile regionale – Mi preme ricordare al sindaco Saia che il nuovo Piano sociale regionale vede una capienza finanziaria di 56 milioni di euro, con misure in favore dell’autismo, fondi dedicati ai caregiver, alla salute mentale. Somme mai appostate in passato e ulteriori fondi sono in fase di elaborazione per lo scorrimento della graduatoria FNA 2024 e per le misure dedicate agli anziani attivi. Il Consiglio regionale ha approvato disposizioni legislative sui caregiver familiari disoccupati, con una dotazione finanziaria certa, sull’invecchiamento attivo e sull’agricoltura sociale. Il Piano sociale regionale di cui si è dotata la Regione Molise è in linea con le norme nazionali, – sottolinea Passarelli – consoliderà il sistema di offerta di servizi, ha già implementato la platea dei beneficiari e renderà liberi i coordinatori dal controllo della politica. Nessun cittadino dovrà essere lasciato indietro, la Regione vigilerà costantemente sulla spesa. Per essere chiari, mai più i fondi povertà non spesi dovranno essere restituiti al Ministero».

E in chiusura una stoccata direttamente a Saia: «Un buon sindaco, che guarda concretamente ai bisogni dei cittadini e al loro soddisfacimento, non dovrebbe mai parlare di “interruzione dei servizi” né tantomeno di “responsabilità penali”. Il sociale va supportato, affiancato e preservato: la Regione lo ha fatto e continuerà a farlo come sempre, posto che le previsioni allarmistiche lanciate dal sindaco Saia non intaccano affatto l’operato regionale. Dal prossimo 1° aprile i nuovi Ambiti territoriali sociali saranno operativi e finalmente si potranno concretizzare le ulteriori misure in favore di anziani e disabili. Gli unici a cui dobbiamo tutti risposte serie, senza allarmismi infondati».