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  • Caracciolo, entra in funzione la Tac. Greco: “Adesso bisogna riaprire le sale operatorie” (video)

    «Il funzionamento della nuova Tac, nonostante sia un passo in avanti importante per il rivitalizzare l’ospedale montano, non basta, considerate le richieste della popolazione che da troppo tempo lamenta la mancanza di altri servizi sostanziali. In particolare mi riferisco all’attivazione delle moderne sale operatorie che di fatto possono contribuire a smaltire ulteriormente le liste di attesa per quel che concerne gli interventi programmati».

    La presa di posizione arriva da Andrea Greco, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che sottolinea una delle criticità irrisolte dell’ospedale “Caracciolo” di Agnone. Da oggi, infatti, sarà possibile effettuare le prenotazioni per essere sottoposti agli esami clinici con l’ausilio della nuova Tac. «Parliamo di trentadue prestazioni, escluso quella con il mezzo di contrasto, per due volte a settimana. Una notizia sicuramente positiva che contribuirà all’abbattimento delle liste d’attesa in Molise oltre a rilanciare il presidio di Area particolarmente disagiata. – commenta Greco – Quella della Tac è un servizio, in ambito diagnostico, fondamentale per i cittadini al quale ho sempre creduto. Più volte ho sollecitato in aula la giunta Roberti e l’Asrem ad agire in maniera concreta affinché si potesse arrivare all’installazione e al funzionamento del moderno macchinario. Restano innumerevoli gli atti prodotti già dalla scorsa legislatura che oggi trovano finalmente risposta alle esigenze di quanti sono costretti a rivolgersi a strutture private o recarsi addirittura fuori regione per poter svolgere gli esami. Auspico che quanto accade al “Caracciolo” possa verificarsi anche in altri ospedali della regione. Su questo aspetto non indietreggerò di un centimetro. Come pure sulla presenza di personale specializzato che al momento resta insufficiente».

    Infatti, per non vanificare quanto fatto finora c’è bisogno di ulteriori tecnici e medici, come radiologi e anestesisti, che possano assicurare la continuità del servizio.

    «Spetta all’Azienda sanitaria regionale inviare il personale necessario. – insiste Greco – Parliamo di poche unità, ma indispensabili per il funzionamento dell’apparecchiatura. L’alternativa è potenziare l’offerta della refertazione online che però non potrà sostituirsi all’opera svolta dai tecnici che restano figure essenziali per l’attività radiologica».

    Relativamente al discorso sale operatorie, che di fatto restano chiuse per adeguamento, secondo Andrea Greco l’ospedale di Agnone possiede «risorse umane qualificate, che se implementate con la presenza di anestesista, possono garantire operazioni con sedute settimanali le quali smaltirebbero i carichi di lavoro in altre strutture sanitarie letteralmente ingolfate da richieste di interventi. Nelle sue visite in alto Molise, Roberti ha promesso, a più riprese, la riapertura». Riapertura che invece non c’è ancora stata e non pare nemmeno dietro l’angolo. Tra l’altro la riattivazione dell’attività operatoria darebbe intuibilmente nuovo slancio anche ad altre specialità, come ad esempio il laboratorio analisi, nonostante il declassamento subìto.

    «Resta prioritario far funzionare a dovere il laboratorio Analisi e il punto Dialisi – chiude il consigliere regionale – che vivono la cronica carenza di personale infermieristico e medico. Su questi punti terrò alta l’attenzione in Consiglio regionale. Oggi è arrivato davvero il momento di riconsegnare dignità ad un ospedale, che sulla spesa pubblica pesa in minima parte sulle casse dell’Azienda, la quale ha il dovere, nonché l’obbligo, di fornire servizi in linea con i Lea». 

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