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lunedì 25 Maggio 2026
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Tra preferenze pesanti e quote rosa da rispettare, Saia alle prese con la composizione della Giunta

Nell'elenco delle preferenze dei candidati delle due liste di Agnone, spicca il dato dell'ex assessore all'agricoltura e ambiente Raffaele Masciotra, primo degli eletti, che potrebbe legittimamente aspirare al ruoto di vicesindaco, forte dei suoi 472 voti personali. Il…

Nell’elenco delle preferenze dei candidati delle due liste di Agnone, spicca il dato dell’ex assessore all’agricoltura e ambiente Raffaele Masciotra, primo degli eletti, che potrebbe legittimamente aspirare al ruoto di vicesindaco, forte dei suoi 472 voti personali. Il mondo rurale e dell’agricoltura e le contrade di Agnone gli hanno accordato un forte sostegno elettorale di cui evidentemente Saia dovrà tener conto.

Resta da capire, tuttavia, se nella composizione della Giunta avranno la priorità le preferenze ottenute dai singoli candidati, criterio spesso utilizzato dai sindaci al fine di evitare inutili tensioni intestine, oppure accordi precedentemente presi, già in fase pre elettorale.

Altro dato da considerare per la composizione dell’esecutivo è quello delle quote rosa, che fissa appunto il rispetto della rappresentanza di genere in maniera paritaria all’interno dell’organo di governo del Comune

La prima donna eletta è l’ex assessore al Sociale, Enrica Sciullo, che di preferenze ne ha prese 144. A seguire l’assessore al Bilancio uscente, Amalia Gennarelli, con 128 preferenze. Per entrambe, dunque, dovrebbe esserci la conferma nell’esecutivo.

Sempre che non reclami la poltrona di assessore il secondo degli eletti, Mario Petrecca, che ha conteso il primo posto tra gli eletti al collega Masciotra

Resta da comprendere anche il ruolo che avrà l’esordiente, appena diciottenne, Leonardo d’Onofrio, che terzo in ordine di arrivo potrebbe addirittura aspirare ad una carica nell’esecutivo, se non fosse per la questione delle quote rosa appunto.

Nei prossimi giorni, dunque, il sindaco Saia dovrà prendere la sua decisione per quanto attiene la nomina degli assessori, contemperando le legittime richieste di chi aspira a quella carica a suon di preferenze e il rispetto, previsto dalla legge, delle quote rosa.

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