«Prendiamo atto, presidente Daniele Saia, che lei programma interventi solo su tratti di strada che riguardano Capracotta, su tratti di strada dove passano autovetture che si contano sul palmo di una mano, si programmano addirittura interventi di potatura e di pulizia delle cunette. Peccato che ci siano tratti di strada centrali percorsi quotidianamente da lavoratori, turisti e semplici cittadini che utilizzano un tratto di strada quale la SP88 servito anche per cure sanitarie, che è abbandonato a se stesso da anni, senza interventi di bitumatura e programmazione da parte di una Provincia che programma continuamente interventi su un unico territorio, il territorio amico».

Un atto di accusa vero e proprio, contro la gestione politica della Provincia di Isernia nel settore viabilità, arriva da Nunzia Nucci, sindaca di Sant’Angelo del Pesco. L’assit per intervenire polemicamente contro l’amministrazione provinciale a trazione bicefala Saia-Sacco, viene fornito alla energica sindaca dagli annunciati interventi di messa in sicurezza del tratto viario compreso tra Guado Licia, alle porte di Agnone, e l’abitato di Capracotta.
Parlando della sp 88 la sindaca Nucci spiega: «Un tratto di strada interrotto al traffico pesante dal lontano 2017, una strada con una percorrenza giornaliera pari a 400/500 autovetture al giorno. Una strada che collega due mari, il Tirreno e l’Adriatico, tre province: Chieti, l’Aquila e Isernia. Una strada senza barriere di protezione, con buche che sembrano voragini, blocchi in ingresso e in uscita come al checkpoint Charlie. Una strada che sono due anni che non riceve interventi di bitumatura per cui l’asfalto ha lasciato il passo a frane, dissesti e terriccio».

Il fatto singolare è che proprio la prima cittadina di Sant’Angelo del Pesco è considerata piuttosto vicina all’assessore regionale Andrea Di Lucente il quale tiene in mano le sorti politiche della Provincia pentra grazie al “suo” uomo di fiducia, il consigliere delegato alla viabilità Manolo Sacco. La sindaca Nucci avrebbe potuto sollecitare gli attesi interventi di messa in sicurezza sulla sp 88 contattando direttamente il vice presidente della Regione Molise o il suo delfino Sacco, ma ha preferito polemizzare apertamente e pubblicamente con il presidente Saia. Forse anche perché Saia è prossimo alla campagna elettorale per le amministrative in Agnone e qualche attacco politico può fare comodo alla controparte.

«Questo non è amministrare Presidente Saia, – tuona la sindaca Nucci – è fare politica. Le ricordo che per raggiungere gli ospedali servono le strade e quelle strade sono di sua competenza. La Provincia fa figli e figliastri come qualche decennio fa faceva un altro amministratore. Un plauso a lei. Adesso attendiamo la controrisposta del suo avvocato difensore che scrive articoli alle sindache accusandole di miopia o di appartenenza politica, credendo che questo serva a spaventarle oppure a screditarle. Fortunatamente il passato lo ricordiamo tutti e io credo di avere una buona memoria».